domenica 12 gennaio 2014

Uri Caine Ensemble Plays Gershwin - Live at Jazzfestival Saalfelden 2013 (audio)

Lo scorso 25 agosto l'Uri Caine Ensamble è stato ospite del celebre Jazzfestival di Saalfelden in Austria, dove ha presentato il suo ultimo progetto dedicato alla musica di George Gershwin ed in particolare alla Rapsody In Blue.


Lo straordinaria ensamble era costituita per l'occasione da Uri Caine al piano; Barbara Walker vocals; Theo Bleckmann vocals; Ralph Alessi alla tromba; Joyce Hammann al violino; Chris Speed al sax tenore e clarinetto; Mark Helias al basso e Jim Black alla batteria ed electronics.

Ecco un estratto di una bella intervista a Caine, pubblicata sul sito de l'Avvenire, nella quale parla di questo progetto; 
(.....) Le sue canzoni sono gli standard jazz per eccellenza. La «Rhapsody» è considerata parte del repertorio classico. Che musica è quella di George Gershwin?
Gershwin va in molte direzioni. La tragedia è che sia morto così giovane. Ha scritto molto per gli show di Broadway, è stato un grande improvvisatore, poi ha scritto musica con alto grado di formalizzazione. La musica fi Gershwin è tante cose assieme e per questo vivrà più a lungo di tante altre.
In questo progetto ha scelto di insistere qualcuna di queste direzioni o ha lavorato su tutte?
Per le songs ho sperimentato molti stili: dal jazz più convenzionale, un po’ alla Ella Fitzgerald, fino a un approccio che incorpora elementi della musica contemporanea. Per la Rhapsody in Blue in particolare l’idea era di estrapolare e sviluppare alcuni elementi della sua musica, a partire dagli ebraici, a cui appartengono le sue origini. Come per altro quelle di molti musicisti americani arrivati dall’Europa dell’Est.
In realtà sono anche le sue. Vede somiglianze tra lei e Gershwin in questo senso?
Prima di tutto so di non essere al livello del genio di George Gershwin... No, in realtà non vedo grandi paralleli. Il suo lavoro, a differenza del mio, si è svolto soprattutto nello show business. Io sono nato e cresciuto a Philadelfia, una città molto afroamericana. Negli Stati Uniti la gente bianca chiama "jazz" generi musicali molto popolari come ad esempio il country... Il fatto di essere americano ed ebreo non mi fa più vicino a lui. Quando da giovane musicista ho cominciato a lavorare con altri cantanti e strumentisti ho capito che dovevo studiare Gershwin perché i suoi standard sono alla base del repertorio. Ma la mia generazione ha come riferimenti Miles Davis e John Coltrane.
Lavorare su Gershwin è più semplice che su Mahler o lo sembra soltanto?
Forse la seconda. La gente accetta che Gershwin possa essere un veicolo per l’improvvisazione mentre non è abituata a sentire improvvisare sulla musica classica. Ma il fatto che tutti abbiano lavorato su Gershwin costringe a impegno e responsabilità maggiori.....

Ecco in streaming un estratto di questo magnifico concerto, offerto dalla emittente spagnola Radio Clasica, di cui è possibile anche scaricare il podcast, in formato Mp3. (per scaricare il file clicca sul tasto destro e poi salva link con nome)

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