giovedì 16 gennaio 2014

Riparte la la programmazione della Casa del Jazz

Riprende l’attività della Casa del Jazz di Roma all’insegna dell’originalità e dell’innovazione, con un programma che propone concerti di grandi protagonisti del jazz nazionale e internazionale.


Sabato 25 gennaio inizia il ciclo di quattro lezioni “Il saltarello del cannibale. Storia all’incontrario di un secolo di jazz italiano”, che Vincenzo Martorella, uno dei nostri più accreditati storici della musica curerà per la Casa del Jazz in una nuova collocazione di sabato a mezzogiorno. Seguiranno altri appuntamenti l’8 e il 15 febbraio e il 1°marzo, sempre di sabato alle ore 12.  
Le lezioni propongono un viaggio a ritroso nelle vicende del jazz italiano, che inizia con una serrata analisi dell’esistente, nel tentativo di mettere in luce le grandi bellezze e i paradossi, gli splendori e le difficoltà di un movimento che ha saputo non soltanto trovare una cifra stilistica assolutamente originale quanto una sua ormai inconfondibile collocazione all’interno del jazz europeo e di quello mondiale. Attraverso le gesta dei protagonisti, Martorella accompagnerà gli ascoltatori in una passeggiata tra le epoche stilistiche, gli snodi estetici e le sfide linguistiche: dal trionfo televisivo dei grandi nomi di oggi fino alle incisioni dei precursori. 
Da domenica 26 gennaio tornano alla Casa del Jazz le improvvisazioni senza rete di  “Invenzioni a due voci”, una storica trasmissione di Radio 3. La formula è la stessa: un conduttore e un pianista si incontrano sul palco e sulla base di ascolti di vario genere proposti dal conduttore, il pianista esegue dal vivo nuovi brani, elaborati in forma estemporanea. 
Si tratta di pura improvvisazione, di esecuzioni senza rete in quanto il pianista non conosce anticipatamente la scaletta degli ascolti proposti, ma anzi, deve “rispondere” musicalmente al momento ai brani suggeriti dal conduttore. Protagonisti di questi 6 incontri domenicali alcune tra le “voci” più popolari di Radio 3, accompagnate da importanti pianisti della scena nazionale. Gli altri appuntamenti il 2,9,16,23 febbraio e 2 marzo, sempre alle ore 12. 
Giovedì 30 gennaio Enrico Zanisi presenterà in anteprima assoluta “Keywords” il suo nuovo album da poco uscito per l’etichetta Cam Jazz. Dopo il successo del precedente “Life Variations” e il titolo Top Jazz come “miglior nuovo talento” 2012, il giovane pianista romano, classe 1990, stupisce ancora una volta pubblicando l’atteso nuovo album in trio con il contrabbassista americano Joe Rehmer e il batterista Alessandro Paternesi.
Venerdì 31 gennaio il concerto ”In memoria di Jim Hall” renderà omaggio ad uno storico musicista da poco scomparso: sul palco il chitarrista belga Philip Catherine e il pianista Enrico Pieranunzi (che con Jim Hall ha condiviso progetti discografici e concerti) proveranno a restituire al pubblico la poesia del chitarrista che ,tra gli altri , collaborò anche con Bill Evans. 
Sabato 1 febbraio ore 12 in programma “Punto e a Capo Verde”, il primo dei due incontri di “Appunti di Afronomia” curati da Marco Boccitto. Sarà una narrazione per suoni, immagini e parole dei sentimenti a cui Cesaria Evora ha dato “voce” e della cultura a cui le canzoni e la letteratura di Capo Verde hanno dato forma. Il secondo appuntamento “Potere e contropotere della musica in Africa” è previsto  sabato 22 febbraio, sempre alle ore 12, e illustrerà le relazioni pericolose tra musica, politica, potere costituito, movimenti di liberazione e media  in Africa. Potere e contropotere della musica, dai griot delle antiche corti ai rapper delle “primavere” arabe, passando per Fela Kuti, Thomas Sankara e Miriam Makeba.
Venerdì 7 febbraio, John De Leo & Fabrizio Puglisi Duo, un progetto che si preannuncia sorprendente per il pubblico e per gli stessi musicisti. Da tanto tempo si incontrano, suonano, improvvisano, si avventurano nei territori dell’uno e dell’altro, cercano soluzioni, le trovano e poi, perennemente insoddisfatti, rimettono tutto in discussione. Non amano i tempi compressi delle produzioni e del marketing, come anime in pena, si danno un gran da fare alla ricerca di significati nuovi da dare alle cose in perenne mutamento. 
Venerdì 14 febbraio, il trio di Stefano Battaglia, sofisticato pianista che da molti anni incide per l’etichetta ECM presenta il progetto “Songways”, una nuova selezione di canti, inni, danze,ispirati dalla descrizione visionaria di luoghi della letteratura e dell’arte – da Alfred Kubin a Jonathan Swift, da Charles Fourier a Italo Calvino.
Venerdì 21 febbraio Raffaele Casarano & Mirko Signorile, che presentano “Noè”, il nuovo capitolo discografico in casa Tuk del giovane sassofonista salentino. Un progetto sussurrato e attraversato da una serie di brani originali ambientati in un sud ideale, che resta sullo sfondo e di tanto in tanto torna ad essere protagonista assoluto: basti pensare al brano tradizionale ”Lu Rusciu De Lu Mare“ cantato da Giuliano Sangiorgi e trasformato in una struggente jazz ballad. 
Venerdì 28 febbraio, Mattia Cigalini, altro giovanissimo talento del jazz italiano, con il suo nuovo trio, presenterà l’inedito, nuovo progetto musicale che sta presentando al pubblico in anteprima assoluta. Il repertorio del gruppo è composto esclusivamente da brani originali che forgiano un sound di stampo moderno, innovativo e “aperto a 360°”, grazie soprattutto alla scelta di escludere il basso da parte del leader.“Astrea” sarà il nuovo album di Cigalini per la Cam Jazz, in uscita per l’estate 2014.
Intuizioni Jazz”, incontri con i migliori neolaureati del Conservatorio di S. Cecilia: Ludovica  Manzo ‘Scraps’ e Claudio Leone Quartet, a cura di Paolo Damiani, musicista e direttore del Dipartimento Jazz. In questo progetto, che disegna nuove sinergie tra la Casa del Jazz ed uno dei più prestigiosi Conservatori del mondo - si esibiranno due dei migliori neolaureati del Dipartimento Jazz. I concerti saranno introdotti da Paolo Damiani, che illustrerà brevemente il senso della performance, svelando alcuni processi della composizione jazz e dell’improvvisazione; gli spettatori potranno intervenire con domande e suggerimenti, che i musicisti cercheranno di mettere in pratica per verificarne immediatamente l’efficacia. Gli artisti invitati sono la cantante Ludovica Manzo (giovedì 6 febbraio) e il chitarrista Claudio Leone (giovedì 20 febbraio). Entrambi alla testa di un quartetto, propongono musiche originali assai strutturate, fortemente melodiche ma caratterizzate da sonorità innovative e da una generale attitudine alla sperimentazione. Due solisti già piuttosto noti e che si sono formati con grandi maestri come Maria Pia De Vito, Paolo Damiani, Antonio Jasevoli e Mick Goodrick. Ludovica Manzo ‘Scraps’ ha appena registrato un cd che verrà presentato alla Casa del Jazz, Claudio Leone ha da poco pubblicato l’album ‘People And Places’ .
(Fonte Jazz Agenda)

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