lunedì 6 gennaio 2014

....ancora classifiche!

Come ho già fatto gli scorsi anni, voglio chiudere queste vacanze natalizie con un riepilogo di quelli che secondo il mio modesto parere sono stati gli artisti che maggiormente si sono messi in evidenza nel corso di quest'anno, in quelle che ritengo siano le categorie più significative. 


- Artista dell'anno: Gerard Clayton
La scelta sembrerà un pò azzardata ed è certamente sorprendente, ma l'attiva partecipazione a tre album strepitosi (due dei quali ai primi posti della mia personale classifica) come il proprio Life Forum, come componente dei Next Collective in Cover Art e come componente della formazione di Terri Lyne Carrington nel bellissimo Money Jungle: Provocative in Blue, ha reso il figlio del grande bassista John Clayton, il naturale favorito per questo titolo.
A soli 30 anni, Gerald Clayton è uno degli artisti, ormai molto più che emergenti, destinati a lasciare un segno nella nostra musica.


- Artista emergente dell'anno: Warren Wolf
Lo strepitoso vibrafonista Warren Wolf è risultato il vincitore di una categoria che ho particolarmente a cuore, e che quest'anno ha visto un line-up particolarmente interessante, avendo superato artisti come Jonathan Finlayson, Aaron Diehl e Cecile McLorin Salvant.
Dotato di una tecnica strabiliante e grazie ad un album bellissimo come Wolfgang (che consiglio vivamente) ed alla sua partecipazione in una delle più interessanti formazioni di questi ultimi anni come Inside Straight di Christian McBride, quest'artista, componente a pieno titolo delle nuova generazione di Young Lions, è certamente destinato ad un grande futuro.
   

- Formazione dell'annoDarcy James Argue's Secret Society
Nessun dubbio in questo caso, il premiatissimo album Brooklyn Babylon è stato il punto di svolta di una formazione eccezionale. L'album è basato su una performance multimediale, che usa le immagini dell'artista grafico Danijel Zezelj per raccontare una storia. 
Secret Society è una sorprendente big-band che "mescola minimalismo, musica classica contemporanea, indie rock e jazz contemporaneo in un gigantesco pentolone musicale che sorprende l'ascoltatore. La sua musica possiede una grande quantità di intensità, che spinge la musica verso nuove direzioni. Tipicamente, Darcy evita la strumentazione standard e utilizza strumenti all'avanguardia per dipingere dei quadri per il pubblico. Egli è noto per l'utilizzo di chitarre con il pedale loop ed effetti, Cajones, e in un caso addirittura una Melodica. Raramente segue una strumentazione standard per quanto riguarda la linea del sax, ed usa spesso un mix di vari strumenti a fiato, clarinetti, flauti, ecc." (Wikipedia).
Divertente, eccitante e sperimentale, questa formazione, composta da strepitosi strumentisti, riesce perfettamente a coniugare tradizione ed innovazione.


- Vocalist dell'anno: - Cécile McLorin Salvant
Inserita l'anno scorso nella mia classifica degli artisti emergenti, questa giovane vocalist ha mantenuto le promesse grazie al bell'album WomanChild che l'ha portata agli onori delle cronache.
In possesso di una gran voce e di una interessante presenza scenica, la Salvant sembra destinata a diventare una delle divine del canto jazz, sempre se deciderà di continuare sulla strada intrapresa e non prendere una prevedibile deriva pop, come purtroppo accade troppo frequentemente.


- Artista italiano dell'anno: Antonio Faraò
In un anno che globalmente ha visto la definitiva consacrazione di artisti come Fabrizio Bosso e Gianluca Petrella, ho voluto premiare il magnifico pianista Antonio Faraò per aver assemblato una formazione eccezionale (con Joe Lovano, Ira Coleman e Jack DeJohnette) per un album eccellente come Evan, che meritava anch'esso un citazione tra i migliori dell'anno in assoluto.
Faraò, oltre ad essere un grande pianista, si conferma uno dei pochi artisti italiani con un respiro davvero internazionale, andando a "sfidare" a casa loro i grandi jazzisti americani, ed anche solo per questo motivo avrebbe meritato una citazione.

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