domenica 16 dicembre 2012

Anja Lechner e François Couturier chiudono Parmajazz Frontiere

ParmaJazz Frontiere chiude questa sua diciassettesima edizione domenica 16 dicembre alle 21.00 a Palazzo Sanvitale di Parma (sede di Banca Monte) con l’affascinante duo di Anja Lechner al violoncello e François Couturier al pianoforte in un programma dall’emblematico titolo di Impressions intimes.


In programma musiche di Georges I. Gurdjieff, Frederic Mompou, Couturier e Anouar Brahem. Il concerto è in memoria di Caterina Dallara ed è in realtà un appuntamento immancabile con la musica e la memoria che Parma Jazz ripropone ogni anno a chiusura del proprio festival.
L'alleanza musicale tra Anja Lechner e François Couturier nasce dalla comune collaborazione all'interno del Tarkovsky Quartet. 
Nel proporsi in duo, la violoncellista tedesca e il pianista francese attraversano territori musicali ancora più ampi, suonando brani di G.I. Gurdjieff, Frederic Mompou e Anouar Brahem, nonché composizioni dello stesso Couturier. 
Nuovi arrangiamenti, interpretazioni libere e improvvisazioni fanno parte di questo progetto, che esplora così repertori collocati al crocevia tra Oriente e Occidente, metaforicamente o storicamente. 
La musica del catalano Mompou attinge, in momenti differenti, all'impressionismo francese, ai suoni della natura e alle poesie mistiche di San Giovanni della Croce.
La musica di Gurdjieff, filosofo e maestro spirituale greco-armeno, è stata profondamente influenzata dai suoiviaggi attraverso il Caucaso e l'Asia minore ed ha attinto alla musica secolare e alle danze sacre di quella antica tradizione per farle rivivere in una nuova veste.
Anouar Brahem, virtuoso dell'Oud tunisino, compone musica influenzata da fonti sia orientali che occidentali. François Couturier ha suonato a lungo con Brahem, e attraverso questo comune percorso ha approfondito le sue conoscenze sulle melodie dell'Oriente e i ritmi ciclici arabi. Anja Lechner, allo stesso tempo, ha approfondito la ricerca del mondo sonoro di Gurdjieff. 
Oltre a un successo di critica e pubblico, il suo album "Chants, Hymns and Dances" realizzato con Vassilis Tsabropoulos ha influenzato gli studi sull'opera di Gourdjieff nella sua terra natia: l'Armenia.
François Couturier e Anja Lechner collaborano anche nel progetto "In Compagnia d'Amore", con la cantante Maria Pia de Vito e il percussionista Michele Rabbia, nel quale vengono eseguite musiche di Pergolesi rielaborate dallo stesso Couturier.
Continua inoltre la collaborazione nel Tarkovsky Quartet, e si approfondisce sempre più "Le Temps scellé", progetto con video live di Andrei A. Tarkovsky.

1 commento:

  1. ok nessuna frontiera. ma perchè inserire questo importante programma di musica contemporanea in una manifestazione che è intitolata al jazz? perchè fa figo? perchè si vuole eliminare i confini della musica? perchè siamo confusi?

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