venerdì 23 novembre 2012

Tra date italiane per Omer Avital

Il bassista Omer Avital in questi giorni è in Italia per una mini-tourneè di tre date, dove sarà accompagnato dalla sua splendida Band Of The East composta da Greg Tardy (sax tenore), Nadav Remez (chitarra), Jason Lindner (piano e tastiere), Omer Avital (basso e Oud), Daniel Freedman (batteria).


Avital sarà in concerto questa sera a Bologna per il Bologna Jazz Festival, domani sarà a Ferrara ospite del Torrione San Giovanni, mentre domenica sarà a Marostica al Panic Jazz Club.
"E’ un ritorno graditissimo quello del virtuoso e sopraffino contrabbassista, compositore e arrangiatore israeliano Omer Avital. 
Ogni volta, è come intraprendere un nuovo, entusiasmante, viaggio sonoro in un altrove immaginario, avvolti da atmosfere travolgenti che fondono il folklore di diversi popoli alle sonorità del modern jazz.
Nato a Givataim, una piccola cittadina israeliana, da genitori di origine marocchina e yemenita, Omer inizia a suonare la chitarra classica all’età di 11 anni per poi passare al contrabbasso e all’ascolto della musica jazz durante la scuola superiore.
Impegnato nella band dell’istituto, a 17 anni inizia a suonare professionalmente entrando a far parte di differenti formazioni ed esibendosi regolarmente in numerosi festival, radio e tv nazionali.
Nel 1992 si trasferisce a New York dove il suo talento viene automaticamente riconosciuto, tanto da sottoscrivere un contratto con l’etichetta Impulse (Universal Music) e registrare il primo album. 
Di casa allo Smalls Club, dove si esibisce stabilmente sia come leader sia come sideman dalla sera d’inaugurazione del locale (1994), inizia a collaborare con musicisti del calibro di Jimmy Cobb, Roy Haynes, Steve Grossman, Brad Mehldau, Aaron Goldberg, Mark Turner, ecc.
Comparato dal noto critico del New York Times, Ben Ratliff, a storiche figure del contrabbasso jazz quali Charles Mingus e William Parker, Avital presenta il progetto di una recente formazione: Omer Avital & His Band of the East, che rappresenta il culmine delle molteplici esperienze di studio e composizione dell’artista, incentrate perlopiù sulla musica nord africana e medio orientale. 
I live di questa formazione costituiscono altresì un esempio di magistrale e creativa traduzione per formazioni ridotte dell’articolata scrittura orchestrale rappresentata da Suite of the East (Anzic Records), a tal punto che il Jazz Times Magazine li ha definiti: “…una profonda e omogenea fusione di musica nord africana e medio orientale con un genuino jazz d’avanguardia…melodie ammalianti e pulsanti forme ritmiche appaiono dapprima ‘straniere’ per poi percepirne l’umana e universale celebrazione…”.
Brani inediti si altereranno ad altri già noti appartenenti al songbook di Omer Avital ed eseguiti con assoluta perizia da Greg Tardy al sassofono tenore, già al fianco di leggende del jazz come Elvin Jones, Betty Carter e Bill Frisell; dal piano e dalle tastiere di Jason Lindner, leader dell’all-star trio Now vs. Now  e sideman di Anat Cohen e Avishai Cohen; dalla chitarra di Nadav Remez il cui approccio melodico unito al gusto per le sonorità medio orientali conferiscono all’intera band nuovi sprazzi di colore; infine, dall’innovativo drumming di Daniel Freedman.
Imperdibile, pertanto, l’ascolto del sound di questa nuova formazione che il quotidiano svizzero Der Sonntag ha definito come: “…ebreo-arabico Etno-post-bop."”
(Fonte Estense)

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