sabato 24 novembre 2012

Paco De Lucia questa sera su Rete Due

Questa sera l'emittente Rete Due della RSI trasmetterà il concerto del chitarrista Paco De Lucia registrato il 2 luglio 2012 al Montreux Jazz Festival.


Ecco un ritratto del chitarrista pubblicato sul sito Chitarra Studio:
Il suo vero nome è Francisco Sánchez Gómez, in arte Paco de Lucia ed è ormai noto come il simbolo vivente dell'antica arte del flamenco. Il suo stile ha influenzato, e ancora oggi continua a influenzare, molti musicisti. 
Tanto che nel 2004, gli viene conferito il premio "Principe di Asturias" e nel 2010 il titolo di Dottore Honoris Causa dal Berklee College of Music di Boston per il suo contributo alla musica e alla cultura.
Oltre a essere un grande chitarrista è noto per aver composto e registrato più di 200 opere, in ognuna delle quali ha saputo trasmettere il suo gusto tipicamente spagnolo, ma rinnovato grazie a una chiara influenza jazz e bossa-nova, trasmessagli anche da una ricca collaborazione con molti musicisti di gran calibro come Il noto Carlos Santana.
De Lucia inziò a suonare la chitarra già all'età di 5 anni, e a undici, dato il suo raro talento, si dedicò completamente alla musica abbandonando anche la scuola. Da lì in poi ebbe esclusivamente grandi successi, dalla collaborazione con il fratello Pepe al suo primo album da solista "La Fabulosa Guitarra de Paco de Lucia" del 1966.
Ad accrescere il suo successo fu anche la collaborazione con altri grandi artisti. Rilevante fu quella con il già noto cantante flamenco Camaròn de la Isla con cui dal 1968 incise ben 12 album, segnando la storia del flamenco. La considerazione che De Lucia ha in riferimento a questo artista, scomparso nel 1992 a causa di un cancro ai polmoni, è quella che si può avere un vero genio della natura. Ad egli venne anche dedicato un monumento nella sua città natale, San Fernando e un film del 2005.
Negli anni settanta abbiamo un gran numero di importanti incisioni di Paco de Lucia, ma la più importante è del 1980, "Friday Night in  San Francisco", oltre 5 milioni di copie vendute, in cui vediamo l'artista confrontarsi con altri 2 grandi chitarristi: John McLaughlin e Al di Meola. Molto interessante la versione che qui troviamo per 3 chitarre della celebre "Mediterranean Sundance".
Qui Paco de Lucia, esibendosi con chitarristi improvvisatori, in quanto provenienti dal jazz e dalla fusion, dimostra ancora una volta il suo talento. Ci troviamo di fronte a un tipico, come lui stesso è fiero di ammettere, musicista "da spartito"; ma ciononostante riuscì comunque a trovarsi a suo agio anche in casi in cui è richiesta una buona esperienza nell'arte dell'improvvisazione, come spesso accade in questo genere di jam sessions.
Di grande importanza è il suo debutto nel 1991 con l'orchestra per l'interpretazione del "Concierto de Aranjuez": un'opera in 3 movimenti e la composizione, possiamo dire, più nota del compositore spagnolo Joaquin Rodrigo. 
De Lucia sostiene di aver dovuto ascoltare nella testa più e più volte il brano per essere in grado di inserirvi al meglio i passaggi non scritti, ma comunque voluti dall'autore, e che avrebbe dovuto introdurre durante gli stacchi per chitarra. Il risultato che ne uscì è davvero coinvolgente e De Lucia riuscì a omogeneizzarsi tranquillamente con l'intera orchestra. Esistono diverse versioni di questo concerto, ma probabilmente quella di Paco de Lucia è una delle più importanti accanto a quelle di John Williams e Narciso Yepes.
Nel 1998 un altro interessante album, "Luzia", che l'artista dedica a sua madre. Qui possiamo sentirlo anche cantare per la prima volta. E' un grande evento, in quanto egli ha sempre affermato di essere in grado di cantare, ma di essere anche troppo timido per farlo in pubblico, e per tale motivo ha sempre deciso di nascondersi dietro alla sua chitarra.

Clicca qui per ascoltare il webcast del concerto, questa sera a partire dalle ore 24.

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