mercoledì 14 novembre 2012

John Scofield Trio al Blue Note di Milano

Domani, giovedì 15 novembre, John Scofield sarà ospite del Blue Note di Milano per un duplice appuntamento (ore 21 e ore 23). Il chitarrista sarà accompagnato dal suo sensazionale trio con Steve Swallow al basso e Bill Stewart alla batteria.


John Scofield è considerato dalla critica, assieme a Pat Metheny e a Bill Frisell, uno dei “big three” della chitarra jazz contemporanea.
Nato in Ohio nel 1951, è arrivato alla notorietà internazionale nei primi anni Ottanta grazie alla collaborazione con Miles Davis. Prima di allora si era già fatto notare accanto a Gerry Mulligan e Chet Baker, Charles Mingus, Dave Liebman, Gary Burton e nel gruppo di Billy Cobham e George Duke.
Grazie a Davis, proprio nel momento del rilancio del trombettista, Scofield è arrivato a piena maturazione instradandosi verso il jazz elettrico ma tornando comunque periodicamente ad atmosfere più acustiche e manifestando comunque sempre una precisa identità solistica dalle pronunciate inflessioni bluesy.
Numerosi i dischi da lui incisi, ognuno dei quali sotteso da un preciso carattere progettuale. Ricordiamo quelli in trio, prima con Adam Nussbaum e Steve Swallow, poi con Bill Stewart e lo stesso Swallow; quelli in quartetto, sin dalla prima versione con Joe Lovano al sax tenore; quelli con il supergruppo Bass Desire con Frisell, Peter Erskine e Mark Johnson.
Dopo una serie di pregevoli pubblicazioni per Gramavision, entra nella scuderia Blue Note e più di recente incide per Verve.
Fra gli ultimi suoi progetti spiccano quello in omaggio a Ray Charles e un successivo nel quale ripercorre a suo modo un certo repertorio gospel insieme a musicisti dell’area di New Orleans.
Questo trio rappresenta una delle cose più riuscite nella pur vasta ed eterogenea produzione di John Scofield, completato da vecchi amici e collaboratori come Steve Swallow e Bill Stewart.
Nel lavoro in trio si avverte il gusto dell'orchestrazione: negli impasti timbrici ricercati ed eleganti; nell'intreccio delle voci, che procedono in modo indipendente, pur scolpite all'interno di un plastico omogeneo; nell'uso dei contrasti dinamici e timbrici.
I due musicisti che affiancano il chitarrista sono in questo senso quanto di meglio si possa desiderare: Bill Stewart, da molti anni batterista preferito da Scofield, sa portare su un piano integrato la musicalità e la spinta ritmica, con un feeling davvero inconfondibile e imitato da schiere di giovani strumentisti.
Steve Swallow, dal suono e dall'idioma inimitabili, porta un'impronta di musicalità pregnante, impegnata a scolpire linee cristalline, ma nel contempo elastiche e rivolte all'esplorazione lirica e genuina.

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