sabato 10 novembre 2012

Il tour italiano di Cyrus Chestnut

Il grande pianista Cyrus Chestnut sarà in tourneè in Italia nel mese di novembre per una serie di concerti nei quali si presenta con esperti e versatili musicisti attivi da tempo sulla scena jazzistica internazionale, quali il tenor sassofonista bolognese Piero Odorici, che ha collaborato tra gli altri con George Cables, Ray Mantilla, Cedar Walton, Billy Higgins, Jimmy Coob, Steve Grossman, Sal Nistico e, il contrabbassista Darryl Hall che ha suonato con Hank Jones, Tom Harrell, James Williams, e il batterista Willie Jones III per anni componente  del Roy Hargrove Quintet e attualmente con Eric Reed, Kurt Elling e Hank Jones. 


Chestnut sarà il 21 e 22 novembre alla Cantina Bentivoglio di Bologna, il 23 novembre al Torrione Jazz Club di Ferrara, il 24 novembre a "Il Caffe' Tra Le Righe" di San Severo, il 28 novembre sarà al Panic Jazz Club di Marostica e il 30 al Teatro Pavone di Perugia. Invece il 26 e il 27 novembre terrà un workshop di musica d’insieme per stumentisti e cantanti presso Lacapagira Jazz Club di Bologna.
Cyrus Chestnut è emerso dalla dura ma straordinaria scuola della cantante Betty Carter, di cui fu brillante accompagnatore negli ultimi trii dal 1991 - non senza essersi fatto prima le ossa con Terence Blanchard e Wynton Marsalis.
Alle sue spalle ci sono le radici nella musica da chiesa, il bebop e, in tempi più recenti, un profondo amore per il pianismo degli anni Venti e Trenta, di Fats Waller in particolare.
Solista lucido, implacabile, fantasioso e avvincente, Chestnut è uno di quei rari artisti che sanno conciliare senso della tradizione e freschezza creativa. 
Cyrus Chestnut, classe 1963, inizia ben presto la sua carriera musicale suonando a sei anni il pianoforte nella sua città natale (Baltimora) in una chiesa evangelica diventando noto per le sue capacità d’improvvisazione in stile jazz-gospel-bop.
Dopo la laurea in composizione e arrangiamento jazz al Berklee College of Music e vincitore di numerose borse di studio da meritarsi dal New York Time la citazione di “improvvisatore molto intelligente con un forte senso dello swing in jazz”, iniziò presto a suonare in una band a bordo di una nave da crociera ai Caraibi (1985) con Dizzy Gillespie, Joe Williams e Tommy Flanagan. Tra il 1986/90 con il jazz vocalist Jon Hendricks, Terence Blanchard (tromba) e Donal Harrison (sax).
La classe innata che gli è propria e questo insieme di esperienze hanno contribuito a distillare uno stile molto personale, i cui elementi distinti sono una straordinaria sensibilità armonica e un senso ritmico di rara efficacia, uniti a una sonorità brillante e ricercata.
Pianista in possesso di tecnica e competenza jazzistica eccellenti, maestro nell’arte di creare delle risonanze speciali nell’elaborare voicings  inediti nel corso delle sue re-invenzioni armoniche che gli hanno consentito di entrare nella leggenda del jazz con Wynton Marsalis e  il trio della cantante Betty Carter. 
Il primo grande successo discografico è stato “Revelations” pubblicato nel 1994, all’età di 30 anni. L’album è stato votato miglior disco  dal Village Voice.
Nel corso della sua carriea ha suonato con James Carter, Donald Harrison, Joe Lovano, Roy Hargrove, Freddie Hubbard, Chick Corea, Benny Golson, Curtis Fuller,la Chicago Symphony Orchestra e tanti altri. Intensa l’attività discografia come leader e sideman.

Il grande pianista è stato recentemente ospite degli studi dell'emittente radiofonica Kplu per una bellissima "Studio Session" dove ha presentato tre spettacolari pezzi per piano solo.

Ecco il video di questa session:

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