giovedì 27 settembre 2012

Thelonious Monk scarabocchia una lista di consigli su come suonare ad un concerto

Sul sito Open Culture è stato pubblicata un lista, dettata da Thelonious Monk con tutta una serie di consigli e di cose da fare o non fare, rivolte ai musicisti con cui si preparava ad affrontare un concerto.


Questa lista, datata 1960, fu trascritta da Steve Lacy su un notebook a spirale; oltre ad essere molto interessante, ci racconta molto della personalità del pianista e ci dà l'opportunità di dare uno sguardo più approfondito in una delle menti più controverse della musica americana.

Ecco alcuni highlights:
“Don’t play the piano part. I’m playing that. Don’t listen to me. I’m supposed to be accompanying you!” (Non suonate le parti del pianoforte. Io le suono. Non ascoltatemi. Dovrei essere io ad accompagnarvi!)
Monk era famoso per la sua eccentricità, alcuni dicono che fosse malato di mente e altri danno la colpa a cattive medicazioni psichiatriche. Era noto perchè smetteva improvvisamente di suonare il pianoforte, si alzava in piedi e iniziava a ballare, mentre la band suonava. Ma attraverso il suo consiglio rivela un fine senso di moderazione.
“Don’t play everything (or every time); let some things go by. Some music just imagined. What you don’t play can be more important than what you do.” (Non suonare tutto (o sempre), lascia che alcune cose passino. Un pò di musica deve essere solo immaginata. Quello che non si suona può essere più importante di ciò che si suona.) 
Monk evidentemente teneva molto al protocollo della band. Egli inizia la sua lista con  “Just because you’re not a drummer doesn’t mean that you don’t have to keep time!” (Solo perché non sei un batterista non vuol dire che non hai bisogno di tenere il tempo!).
Come dovrebbero essere vestiti i musicisti ad un concerto? Risponde Monk: “Sharp as possible!” (il più elegante possibile); che vuol dire, con anelli alle dita, un cappello, occhiali da sole e indossando il tuo cappotto migliore.

3 commenti:

  1. Può valere anche per chi suona Musica Classica, soprattutto per i "continuisti" al clavicembalo.

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