giovedì 27 settembre 2012

(Ri)scritture - Tributo A Thelonious Monk: Concorso di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz

Un concorso nuovo. Visto come un incipit per realizzare qualcosa di grandioso, in una terra speciale e feconda dal punto di vista creativo, e con tutte le premesse per  rimanere un punto fermo nel tempo.
Paolo Sorge, catanese, è uno di quei musicisti che non si limitano a sognare, ma che cercano di dare un senso compiuto alla propria visione del mondo e dell’Arte. 
Nasce così  (Ri)scritture, che alla sua prima edizione unisce le forze dell’AME (Associazione Musicale Etnea) e del CESM (Centro Etneo Studi Musicali) per inaugurare un ciclo di appuntamenti annuali dedicati alla nuova musica per orchestra jazz, e in più incoraggiare la costituzione di un nuovo organico stabile, chiamato (naturalmente) Magma Art Orchestra
I musicisti sono invitati a ri-arrangiare - secondo i dettami presenti all’interno del regolamento - un brano dal repertorio monkiano, oppure a comporre una partitura originale che rispetti quella particolare atmosfera. 


Scrivere è (ri)scrivere, comporre è (ri)comporre: questa singolare verità si svela quotidianamente a tutti coloro che si esercitano nell’arte della composizione musicale. 
Il compositore moderno, anche quando asseconda una sincera e naturale inclinazione al nuovo, sperimenta prima o poi l’impossibilità di considerare l’innovazione un valore assoluto, come un obiettivo da perseguire di per sé. Tanto più adesso che il Novecento è passato, tutte le regole sono state infrante e tutto il nuovo sembra essere già stato detto.
E così anche quelle opere che oggi consideriamo più attuali e innovative sono sempre il frutto di un rimescolamento, più o meno consapevole e in percentuali variabili, di informazioni che noi musicisti ereditiamo dal passato, filtrate però da una sensibilità contemporanea che le (ri)elabora e le (ri)colloca nel nostro tempo. Fin qui la teoria! Ma nella pratica quotidiana gli obiettivi di un compositore sono spesso ben più concreti, e gli orizzonti creativi devono essere contenuti nell’ambito di ciò che la committenza richiede (un prodotto ben definito) o la pratica suggerisce.
A volte, però, succede di accarezzare per anni un’idea ispirata dalle proprie passioni più profonde, plasmandola gradualmente nel tempo, fin quando, quasi per un processo di cristallizzazione, dal mondo delle idee si approda alla realtà concreta.
E quasi sempre la realizzazione di un progetto simile è il risultato di un lavoro di squadra, un intreccio di relazioni umane felici e obiettivi condivisi. Io ho desiderato e immaginato per anni di poter istituire nella mia città un'orchestra jazz stabile e al tempo stesso un concorso di composizione il cui scopo fosse la diffusione di un repertorio moderno e contemporaneo che forse altrimenti faticherebbe a raggiungere le orecchie del pubblico attraverso i circuiti concertistici convenzionali.
Immagino un repertorio - eterogeneo per definizione - di nuove musiche per orchestra jazz provenienti da "penne" diverse. Arrangiamenti, rivisitazioni, ma soprattutto la voglia di dire qualcosa di attuale al pubblico di oggi. Da un idea simile nel giro di qualche anno scaturirebbe un'orchestra il cui repertorio sarebbe estremamente ricco e variopinto, e il concorso potrebbe diventare così una vetrina per quei compositori che non hanno normalmente a disposizione un organico simile per sperimentare, stimolando e alimentando al tempo stesso la realizzazione di un organico stabile votato al jazz contemporaneo e a tutte quelle musiche di confine attuali che coniugano in vario modo scrittura e improvvisazione. Così nasce questa prima edizione di (Ri)Scritture, un concorso di composizione per orchestra jazz aperto a tutti i musicisti senza distinzioni di età, nazionalità o estrazione culturale.
Pochi i vincoli (stimoli) creativi imposti ai partecipanti: scrivere per un organico strumentale obbligato al quale ci riferiamo per comodità con il termine di “orchestra jazz”, e attenersi al tema cui ogni edizione sarà ispirata.
Il 2012 è l’anno di Thelonious Monk, ricorrendo il trentennale dalla morte del geniale pianista e compositore afro-americano, protagonista indiscusso del Jazz e della musica del Novecento. E alla musica di Monk si dovranno ispirare le partiture in concorso: in forma di arrangiamento/rielaborazione del materiale originale oppure, volendo, in forma di composizione liberamente ispirata o direttamente riferita all’universo monkiano.
Il varo di questa nave, trattandosi di una prima edizione, coincide anche con il battesimo di una nuova orchestra strettamente legata al territorio della città di Catania: la Magma Art Orchestra
Non siamo riusciti a resistere all’influsso magnetico dell’Etna quando si è trattato di dare un nome a questo organico!
La Magma Art Orchestra (5 sax, 3 trombe, corno, trombone, pianoforte, contrabbasso e batteria) e gli enti che per primi hanno deciso di sostenere questo progetto - l’Associazione Musicale Etnea e la scuola privata di musica CESM di Catania - si propongono l'ambizioso obiettivo di consolidare e stabilizzare nel tempo l'iniziativa del concorso (Ri)Scritture e l'attività dell'orchestra, sperando di essere sempre più supportati nei nostri intenti dal pubblico e dalle istituzioni.
(Ri)Scritture 2012 culminerà in una serata finale che verrà offerta in forma di concerto a Catania, all’interno della stagione concertistica 2012/13 dell’AME (Associazione Musicale Etnea). Nel corso della serata la Magma Art Orchestra eseguirà le partiture finaliste e un programma di musiche preparate appositamente per l’occasione.
Solista e ospite d’onore dell'orchestra per questa prima edizione di (Ri)Scritture sarà il trombettista Fabrizio Bosso, personaggio di primissimo piano nella scena jazzistica odierna nazionale e internazionale. (Paolo Sorge)

Per informazioni ed iscrizioni: www.riscritture.it

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