domenica 29 luglio 2012

Ai confini tra Sardegna e jazz

Il poetico suonatore dell’acqua, il multistrumentista brasiliano Hermeto Pascoal e il cantore blues dell’anima, il contrabbassista sardo Riccardo Lay, eroe del free e del canto libero. Sant’Anna Arresi jazz, o meglio “Ai confini tra Sardegna e jazz” anche alla sua ventisettesima edizione riesce a trovare i fili apparentemente impossibili da legare in eventi unici. 


Accostamenti sorprendenti che hanno come mood e collante quello della passione per la musica di ricerca. Si capisce così che il programma di questo festival, allestito da Punta Giara con la direzione di Basilio Sulis e atteso nel centro sulcitano dal 26 agosto al 1° settembre è ideato da gente che ama il jazz e vuole conoscerne fino in fondo le sue trame (è stato così negli anni scorsi con gli omaggi, da Don Cherry a Jaco Pastorius), ma che lascia aperte le porte anche alla magia di incontri imprevedibili. 
Come quello che vedrà nella stessa sera (il 31 agosto) alternarsi sul palco – davanti al raccolto e prezioso anfiteatro della piazza del Nuraghe – il creativo Riccardo Lay con l’anteprima della sua opera “Mimus” e il geniale ed strionico Hermeto Pascoal. Il formidabile multistrumentista che arrivò in due occasioni a Cagliari negli anni Ottanta, dietro invito di Egberto Gismonti. 
Fu una scoperta che deliziò, stregandolo, il pubblico di Jazz in Sardegna. Pascoal è un artista sempre sul filo di una teatralità musicale spiazzante e pirotecnica, come è documentato bene nel film “Il vento e le onde” di Rodolfo Roberti dove si vede la strepitosa performance del musicista albino improvvisare un concerto dentro una piscina utilizzando solo l’acqua e le mani...
Da non perdere assolutamente, quindi. Come il concerto dedicato a Gil Evans tenuto sempre da Pascoal il giorno successivo, quello della chiusura, con materiale inedito scritto appositamente per il grande Evans con il quale Hermeto suonò diverse volte.
Ma il festival – che ha rischiato sino all’ultimo di saltare per i consueti ritardi di finanziamento dovuti come al solito a cattiva politica amministratrice e assenza di programmazione – ha voluto stavolta sondare i rapporti tra il jazz con le musiche di matrice hispanoamericana. 
Un’indagine compiuta tra New York e Chicago e costruita essenzialmente attorno a due figure di spicco come il bandleader Kip Hanrahan, musicista in grado di mettere assieme strumentisti anche assai diversi ed espressivamente lontani tra loro e il fantastico trombettista chicagoano Rob Mazurek, già alla guida della Exploding Star Orchestra che da tempo ha messo radici nella musicale San Paolo in Brasile.
Il primo presenterà tre differenti progetti (tutte le produzioni in calendario a Sant’Anna Arresi sono in esclusiva europea per il festival, per il quale Radiorai ha già acquistato i diritti di registrazione, tra cui due serate in diretta: la prima e l’ultima): si tratta di “Conjure” dove Hanrahan, il giorno d’apertura dirigerà assieme musicisti straordinari come il sassofonista David Murray, il bassista Fernando Saunders e il batterista Horacio El Negro Hernandez con i testi dello scrittore Ismahel Reed, autore di “Mumbo Jumbo” presente anche lui sul palco. 
In “Beautiful Scars” (il 28), tra gli altri si esibitrà anche il sassofonista e cantante Charles Neville dei mitici Neville Brothers e in “Deep Rumba” (il 29) la rinomata cantante cubana Xiomara Laugart. 
Mazurek dal canto suo si offrirà al pubblico con il progetto tra jazz ed elettronica, Sao Paulo Underground (il 27) e la formazione Calma Gente, special guest Matthew Lux al basso (il 29. Imperdibili anche il quintetto di Joel Harrison (1 settembre, Gay Lucas (28), Dana Leong (30) e il double trio con Melvin Gibbs e Brandon Ross (30). 
Fin qui il programma che potrà andare in porto grazie alla recente conferma dell’arrivo del saldo di 40 mila euro dei finanziamenti regionali dello scorso anno tra qualche giorno, che permetterà di pagare voli e primi cachet (quanto si risparmierebbe avendo risorse certe e triennali invece). 
E incrociando le dita per i primi di settembre, quando è atteso cioè l’antecipo del contributo regionale per l’anno in corso...

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