venerdì 15 giugno 2012

Südtirol Jazzfestival Alto Adige

Venerdì 29 giugno prende il via il Südtirol Jazzfestival Alto Adige che quest’anno compie trent’anni. L’edizione dell’anniversario si intitola “incontri”. Tutta la provincia infatti tornerà ad animarsi di incontri dei più variopinti e inusitati. In poche parole: dieci giorni di jazz con i migliori musicisti della scena internazionale, dagli esordienti ai più celebri.


Tra venerdì 29 giugno e domenica 8 luglio arrivano in Alto Adige ben 250 musicisti provenienti da venti nazioni. In tutto il territorio gli eventi sono un centinaio tra concerti e music spots. E come sempre fanno da teatro le location più svariate: strade e piazze, trattorie e malghe, montagne e sale da concerto, capannoni industriali e banche, tanto per citarne qualcuna.
È proprio questo che intendono gli organizzatori con il titolo “incontri”: incontri tra monti e valli, tra città e paesi, tra nord e sud, tra gastronomia e natura, ma soprattutto naturalmente tra artisti e suoni, tra le persone e la loro musica, tra il mondo e l’Alto Adige. 
Il concerto che inaugura il festival, nel teatro comunale di Bolzano, rende giustizia in pieno al motto “incontri”. Ascolteremo infatti otto musicisti fuoriclasse che si incontrano a fare jazz, molti di loro insieme per la prima volta: arrivano da Italia, Germania, Belgio, Brasile e USA. Dal prestigioso palcoscenico di Piazza Verdi ci proporranno un esperimento trasversale che sconfina nell’improvvisazione. Un incontro tra il nord e il sud del jazz europeo, un vivace caleidoscopio di armonie e di sorprese.
A dare l’impostazione ritmica al concerto è lo statunitense Jim Black, uno dei batteristi più celebri in assoluto del jazz contemporaneo, avvezzo a esibirsi con musicisti come Dave Douglas (“Tiny Bell Trio”), Uri Caine (“Mahler – Live in Toblach”) o Laurie Anderson (“Live at Town Hall”). 
Al concerto che celebra l’anniversario non poteva poi certo mancare il trombettista Paolo Fresu. Fu nel 1987, quando l’odierno Südtirol Jazzfestival Alto Adige si chiamava ancora “Jazz & Other” e si svolgeva esclusivamente a Bolzano, che l’artista sardo si esibì qui da noi per la prima volta insieme al suo quintetto. Venticinque anni dopo Fresu “incontra” qui un altro sardo, il chitarrista Bebo Ferra con cui lavora dal 2003. E poi ci sono i due belgi David Linx e Diederik Wissels, che si conoscono sin da bambini e che il 29 giugno formano il secondo duetto in concerto a Bolzano. Linx si è cimentato con diversi strumenti prima di darsi al canto, e rivela un virtuosismo vocale ineguagliabile.
Al brasiliano Hamilton De Holanda il concerto offre l’occasione di esaudire un desiderio che da sempre aveva: quello di esibirsi insieme al trombonista tedesco Nils Wogram, cosa che per l’appunto avverrà nel teatro comunale. Musica popolare latinoamericana abbinata al jazz d’avanguardia europeo: un “incontro” d’altissimo livello che si ripromette imperdibile.
E per finire un altro duo d’eccezione: Nils Wogram suonerà anche insieme all’italiano Gianluca Petrella, grande virtuoso del trombone. Ancora un “incontro” tra nord e sud, highlight anche questo del concerto d’inaugurazione.
Nei giorni successivi i concerti si susseguono senza sosta, di giorno e di sera, in città come Bolzano, Bressanone, Brunico e Merano ma anche in paesi come Silandro, Glorenza, Malles, Rio di Pusteria e Magrè. Ovunque vedremo i musicisti del mondo darsi la mano in piazze e parchi, trattorie e centri culturali.
Un evento particolarmente atteso avrà luogo a Vipiteno la sera della seconda giornata: si tratta del concerto nello stabilimento Prinoth che vedrà protagonista Niño Josele, andaluso come quasi tutti i grandi chitarristi di flamenco. A 38 anni Josele vanta già una luminosa carriera: si è esibito per esempio con il grande cantante di flamenco Enrique Morente (scomparso nel 2010), e dal 2004 al 2010 è andato in tour con la star mondiale Paco de Lucia. Josele propone una musica che alla tradizione del flamenco unisce elementi jazz, incursioni nei brani della chitarra classica e nella dodecafonia di Arnold Schönberg. A Vipiteno suona insieme al suo quartetto.
Sempre sabato 30 giugno ma di pomeriggio, alle ore 15, l’appuntamento è con l’ormai tradizionale concerto “jazz-on-the-mountains” sul monte San Vigilio; questa volta con il Vertigo Trombone Quartet formato da quattro trombonisti della scena tedesca e svizzera, altamente brillanti anche se delicati quanto un quartetto d’archi. Vertigo è considerato oggi uno dei quartetti di tromboni più originali del mondo.
Non manca all’appello nemmeno Matthias Schriefl, applauditissimo l’anno scorso come “artist in residence” e presente anche in quest’edizione con vari progetti: fra di essi quelli riservati agli studenti e poi un “Schlagerparty – best of the worst”. Come sempre, la parola d’ordine qui è l’umorismo.
Tutti gli anni il Südtirol Jazzfestival Alto Adige incarica composizioni speciali. Il 7 luglio, nell’enoteca Paradeis della tenuta vitivinicola Alois Lageder, a Magrè, sarà eseguito in prima assoluta un pezzo composto da Angelika Niescier, Simone Zanchini e Stefano Senni appositamente per il Jazzfestival 2012 e per Alois Lageder. La Niescier è una musicista di origine germano-polacca, considerata fra i jazzisti di maggior spicco sulla scena europea.
Ci sono poi tre serate di concerti al Museion – il museo d’arte moderna di Bolzano – che si potrebbero quasi considerare un festival dentro il festival. Il programma inizia venerdì 6 luglio con il trio di Stefon Harris, David Sanchez e Nicolas Payton. I tre fuoriclasse fondono il sound caraibico con il jazz nordamericano in brani che di recente hanno inciso nell’album “Ninety Miles” (ossia quelle novanta miglia che separano la costa meridionale degli USA da Cuba e Portorico). 
Il progetto è una “autentica collaborazione cubano-americana che dissolve i confini“, racconta lo stesso gruppo. E di fatto suona proprio così: ritmi ballabili caraibici e armonie americane con assolo di fiati, in un mix musicale di contagiosa simpatia.
Per dieci giorni tutto l’Alto Adige riecheggerà di jazz; è impossibile presentare il programma completo in queste pagine, ma lo si può consultare in dettaglio sul sito www.suedtiroljazzfestival.com. Il comitato organizzativo presieduto da Klaus Widmann vi invita ad andare alla scoperta dell’Alto Adige in un viaggio musicale d’eccezione. Con tante composizioni mai sentite e incontri tra musicisti che suonano insieme per la prima volta.
Non mancano poi alcune sorprese, frutto della collaborazione con diversi partner fra cui la libera università di Bolzano: per esempio Piazza Walther sarà teatro di un’installazione interattiva in cui i passanti potranno confrontarsi con i suoni del jazz. 

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