sabato 9 giugno 2012

Russell Malone Trio a JazzSet (audio)

Il trio del chitarrista Russell Malone è stato ospite dell'ultima puntata della celebre trasmissione della Npr, JazzSet condotta da Dee Dee Bridgewater.
La trasmissione riprende un bel concerto registrato al Kennedy Center di Washington, in cui Malone è accompagnato da Tassili Bond al basso e Darrell Green alla batteria.


Nominato chitarrista dell'anno dalla Jazz Journalist Association nel giugno 2011, Russell Malone è cresciuto assorbendo la musica dal sua sostrato, la chiesa, così come i pezzi popolari blues e  country sentiti alla radio e in TV.
Nato ad Albany in Georgia, Malone entra, dai tardi anni ’80, nell’arena del jazz mainstream, con evidenti influssi  R&B, swing e bop; egli fonde con grande spontaneità eredità del passato e leggerezza del presente proponendo una musica molto gradevole, impeccabile da un punto di vista tecnico, caratterizzata da pulizia dello stile e scioltezza ritmica. Per le sue melodie dalle tonalità oro melodie, suonate in ottave Malone mostra di essere fortemente influenzato dal playing di Wes Montgomery.
Malone guadagnò i galloni come nuovo arrivato nella band del feroce organista Jimmy Smith, quindi fece il suo debutto da solista per la Columbia Records nel 1992. Ha lavorato nei combo con i pianisti Benny Green e Diana Krall, così come con il favoloso Ray Brown verso la fine della vita del bassista.
Malone è adesso membro di lunga data del Golden Striker Trio di Ron Carter, e di recente, nel 2011, ha fatto parte anche della band di Sonny Rollins. In altre parole, Malone è un musicista di serie A.
Nel frattempo, Malone ha seguito le orme di due dei suoi eroi: Montgomery e George Benson, musicisti dotati di grande perizia tecnica che attraverso la chitarra cercano di comunicare con il loro pubblico. 
Per Malone infatti coinvolgere l'ascoltatore è di estrema importanza. Vuole farti sentire bene.
Russell Malone fonde con grande spontaneità eredità del passato e leggerezza del presente proponendo una musica molto gradevole, impeccabile da un punto di vista tecnico, caratterizzata da pulizia dello stile e scioltezza ritmica.
Triple Play è la sua ultima registrazione, e primo album con il suo trio. Nell'album il chitarrista lascia respirare la musica con il suo suono pieno, rotondo e ricco, e usa dei chops sorprendenti per servire le sue canzoni.
Un lavoro certamente mainstream ma non datato, in grado di accontentare palati raffinati ma anche di avvicinare i non esperti proprio grazie a quella sinuosa e raffinata comunicatività tipica del miglior guitar jazz.

Ecco il concerto:

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