giovedì 7 giugno 2012

Henry Cole And The Afrobeat Collective: Live From 92Y Tribeca (video)

Lo scorso 30 maggio il club newyorkese 92Y Tribeca ha ospitato l'eccitante band Henry Cole And The Afrobeat Collective, in un concerto trasmesso dall'emittente radiofonica Wbgo.  


Il ventottenne batterista Henry Cole è emerso sulla scena musicale di San Juan di Portorico nel 1999, dove ha studiato percussioni classiche presso il Conservatorio de Musica de Puerto Rico. Pochi anni dopo - quando frequentava la Berklee College of Music di Boston - l'evoluzione musicale di Cole lo ha naturalmente portato verso la tradizione jazz.
Tornato a casa con rinnovata energia, divenne "house drummer" durante il primo Festival "Jazzboriken" di San Juan, Puerto Rico. Egli ha avuto modo di suonare con alcuni dei più grandi luminari del jazz latino, come Giovanni Hidalgo, Bobby Valentin, Antonio Carrillo, Dave Valentin, Paoli Mejias, mentre attualmente è il batterista di Miguel Zenon, David Sanchez e il pianista cubano Alfredo Rodriguez.
Afro-Beat Collective fu ispirato dall'influenza di Fela Anikulapo-Kuti, il leggendario musicista nigeriano Afro-Beat e attivista dei diritti umani. La sua musica è il risultato di una fusione di Afro-beat, Puerto Rican Bomba (Sika), Rumba Cubana, Rock inglese, Jazz americano e R&B e si concentra sulla sensibilità, l'intento e il messaggio che ognuno di questi generi esprime storicamente.
In altre parole, il progetto incarna un approccio musicale concettuale, espresso in un collettivo da musicisti singoli, ognuno dei quali condivide un backgroung musicale sviluppato e progressivo. Esso si concentra anche sui messaggi politici, sul forte impegno e sulla capacità di raggiungere un vasto pubblico attraverso la musica Afro-PuertoRicana.
La fondazione del ritmo si basa sulla "Bomba", tradizionale di Puerto Rico, per lo più "Bomba Sika" e "Bomba Cuembe", sulla conoscenza ritmica e le influenze europee del "Cuban Rumba" e il forte impegno per il "Groove" e la "profondità" del R&B.
Una combinazione che, quando miscelata con l'intellettuale e caratteristico virtuosismo sperimentale della musica jazz con una forte enfasi sulle "interazioni organiche", si traduce in un sound esplosivo, ritmico, pieno di vita, storia e universalità.
Per esemplificare questa musica, Cole immagina la sessione di Bitches Brew di Miles Davis: solo che invece di andare nella direzione del Rock, come ha fatto Davis, immaginate che la sessione sia andata verso le tradizioni afro-caraibiche.
Afro-Beat Collective esplora la necessità e l'importanza di esplorare e condividere pensieri, desideri, emozioni, storia e cultura attraverso la musica. Questo lavoro utilizza il folklore musicale come fonte di ispirazione. L'obiettivo di questo progetto è quello di creare una musica derivata da una deliberata intenzione di trasmettere un messaggio di determinazione, sostanza e, soprattutto, unità.
Per vedere la musica come "Un mondo", uno spazio musicale che trascende e si libera dagli stili e da qualsiasi tipo di suono che compromette le abilità dei musicisti e l'importanza della musicalità e della collaborazione di gruppo e di espressione.

Ecco il video integrale del concerto (il concerto inizia circa al minuto 7' del video):

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