sabato 19 maggio 2012

Richard Galliano a Venezia

Secondo appuntamento, sabato 19 maggio, della rassegna “Musica ai Frari 2012”, organizzata dall'Assessorato comunale alle Attività culturali assieme al Circolo culturale Caligola e alla Basilica dei Frari.
Ad esibirsi in concerto, a partire dalle ore 21, Richard Galliano, fisarmonicista francese di origine italiana, diventato famoso per aver fatto scoprire l'inedito accostamento tra fisarmonica e musica jazz.


Richard Galliano, fisarmonicista francese di origine italiana, da tempo ormai consacrata “star” internazionale, è riuscito con caparbietà ad imporre il suo strumento – prima mai molto considerato nel mondo del jazz – alla stregua di tromba e sassofono, rivitalizzando quindi con il suo «New Musette», disco–manifesto del 1993, una tradizione musicale tipicamente francese, che si pensava rimanesse confinata nel folklore locale. Galliano ha inciso decine di dischi come leader, ed ha collaborato con alcuni dei più importanti jazzisti dei nostri tempi, da Charlie Haden a Michel Portal, da Enrico Rava a Ron Carter, da Gary Burton a Dave Douglas, solo per fare qualche nome.
La sua più grande dote, forse ancor più del suo straordinario virtuosismo strumentale, è l’originalità. Nella sua musica si mescolano infatti con efficacia swing, tango, valzer, musette, ma anche il jazz più moderno di Jarrett e Coltrane. 
Il tutto è accompagnato da un gusto cromatico che rimanda alla migliore tradizione musicale francese, soprattutto all’impressionismo di Ravel e Debussy. Galliano – che se la cava egregiamente anche con il bandoneon – ha omaggiato più volte nella sua carriera Astor Piazzolla, con cui ha anche studiato, ed alcuni celebri tanghi del compositore argentino sono ormai entrati a far parte del suo variegato repertorio.
Forte di una fama e di un carisma che gli consentono di non cedere a compromessi, il fisarmonicista francese continua ancor oggi ad esplorare il suggestivo terreno delle contaminazioni fra il jazz e le molte musiche del mondo (molto bello un disco di qualche anno fa dedicato al Brasile), senza però mai abbandonare quel lirismo che costituisce ormai un tratto saliente della sua personalità artistica. 
Ha registrato di recente per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon, pubblicando prima un solo dedicato a Johann Sebastian Bach, poi, in quintetto, un tributo a Nino Rota. 
Ha anche spesso omaggiato, in esibizioni solitarie dal vivo, il compositore francese Erik Satie.

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