giovedì 31 maggio 2012

John Zorn "Naked City" - Live 1992 (video)

Naked City è stata una jazz band in attività tra fine anni '80 ed i primi anni '90, formata da John Zorn (alto sax), Fred Frith (basso), Bill Frisell (chitarra) e Joey Baron (batteria); in alcuni brani era presente Yamatsuka Eye (voce). Il genere musicale non è facile da inquadrare perché si tratta di uno stile che racchiude free-jazz, grindcore, country, swing, ambient ed altro. L'inquadramento di Naked City tra i gruppi alternative metal è riduttivo; si può dire che abbiano creato un loro genere musicale autonomo, una sorta di caos ordinato, tecnico e veloce, o melodico, a seconda del contesto.
Nel primo album, Naked City, ci sono molti riferimenti alla musica da film (si possono ascoltare tra le altre cose il tema di Batman, quello di James Bond e quello de Il clan dei siciliani composto da Ennio Morricone). Nel secondo, Grand Guignol, ispirato all'omonimo teatro degli orrori francese dei primi del '900, sono stati inseriti degli arrangiamenti di pezzi classici (di Debussy, Scriabin, Orlando di Lasso, Charles Ives e Messiaen), fra brevi schegge jazzcore della durata inferiore al minuto. Black box: Torture Garden-Leng Tch'e è il disco più estremo e grindcore della band (un'unica traccia ispirata al supplizio cinese dei cento pezzi e al relativo commento fatto da Bataille). Heretic è un esperimento improvvisativo utilizzato in seguito come colonna sonora di un film porno-sadomaso giapponese. Radio è simile nello spirito al primo album del gruppo (pezzi rock e pop in chiave grind-free jazz-swing-hardcore). Absinthe è un disco ambient ispirato ai poeti francesi Charles Baudelaire e Paul Verlaine e al compositore italiano Giacinto Scelsi.
Mike Patton ha reinciso con Zorn il brano Grand Guignol, contenuto nell'omonimo album. Questo brano è stato pubblicato come bonus track nel cofanetto The Complete Studio Recordings, edito da Tzadik.
Una loro canzone, Bonehead, è utilizzata nel film Funny Games, sia nell'originale del 1997, sia nel Remake del 2007. (Fonte Wikipedia)


Tra i tanti progetti di Zorn, Naked City è stato certamente uno dei più controversi e conosciuti. Sin dalle prime apparizioni, grazie al carisma del loro leader e all’affiatamento fra i membri del gruppo, Naked City si è imposto con forza sui palchi di tutto il mondo, grazie all’incredibile originalità proposta dai loro pezzi. 
Per anni, i critici musicali hanno discusso accanitamente in che genere inquadrarli, salvo poi soccombere miseramente. Non c’è, infatti, una concezione spazio/tempo ben precisa, in cui gli americani possano essere inseriti con esattezza: la conoscenza tecnico/musicale dei cinque è eccezionalmente erudita, ed il loro stile, di conseguenza, è talmente vario da mescolare al suo interno il free jazz con lo swing, o addirittura il country con il grindcore più seminale e violento. 
Ad un certo momento si è resa necessaria, perciò, la coniazione di un termine ben preciso (noto come “jazzcore”) per indicare le immense influenze che confluiscono in ogni loro brano.
Secondo RockZone, Naked City era una: "band tanto schizzata quanto geniale, capitanati da quel pozzo di idee che è John Zorn, i Naked City proponevano brani di durata molto breve (nel caso di torture garden difficilmente si superava il minuto) divisi tra sfuriate violente grindcore con una forte vena free jazz (da cui spunta il sax di Zorn, spinto fino al limite) e momenti meno caotici che ricalcano le orme di un jazz rock più classico. Non mancano comuqnue momenti che possono vagamente rimandare al surf rock. Il ""cantato"" consiste in urla e versi esasperanti e schizzoidi nei momenti di maggior casino. Questa alternanza crea un mix micidiale, sicuramente qualcosa di inusuale e insolito da ascoltare".

In questo video si può vedere il concerto integrale (oltre due ore e mezzo di durata) di questo gruppo "allucinante"  registrato al al Marquee di New York il 9 aprile 1992. Per l'occasione la formazione era costituita da John Zorn al sax, Wayne Horvitz alle tastiere, Bill Frisell alla chitarra, Fred Frith al basso, Joey Baron alla batteria,  Eye Yamatsuka e Brutal Truth‘s Kevin Sharp alle voci.

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