mercoledì 16 maggio 2012

Jazz In' It a Vignola

Per la XIV edizione il festival Jazz in'it, ancora affidato alla direzione artistica del Vignola Jazz Club, presenta una programmazione artistica che non potrà non proporlo fra i sicuri eventi musicali della stagione, a completamento di un percorso iniziato, nell'anno corrente, con un una serie di concerti di grande prestigio che hanno portato a Vignola musicisti della qualità del quartetto di Bobby Watson, gli Opus 5 ft. Mattia Cigalini, il Bassoprofilo Trio e Ray Mantilla Latin Tinge. 


Senza alcuna pretesa di illimitata originalità ma con il sincero intento di porgere un omaggio alle signore del jazz, la nuova edizione del festival parlerà al femminile, con un cartellone che vede protagoniste assolute musiciste di grande spessore accanto a giovani di sicure speranze, con il desiderio, fra le altre cose, di sfatare in parte il luogo comune che associa alla donna fra i jazzisti il ruolo quasi esclusivo della cantante. Musiciste invece che spaziano dagli archi alle tastiere, ai più diversi fiati, oltre al canto, si succederanno sul palco del Teatro E. Fabbri con un concentrato di creatività da non temere confronti. 
L'esordio, infatti, venerdì 15 giugno, sarà con un duo eccellente, Satoko Fuji e Myra Melford, coppia di pianiste di estrazione differente ma assai vicine sul piano della sensibilità. Non è frequente che si incontrino, ma quando ciò accade sono emozioni assicurate, come conferma la loro per ora unica produzione discografica assieme, "Under the Water" (2009), dalla quale emergono spontaneità, leggerezza, autenticità, eleganza, fluidità del pensiero musicale. 
A seguire, la medesima sera, Cristina Zavalloni, la nuova, straordinaria signora del jazz italiano, col progetto Radar Band presenterà la sua recentissima produzione discografica, "La donna di Cristallo".
Sabato, 16, invece, apertura con uno dei progetti musicali più interessanti di questi ultimi anni, il trio di archi Hear in Now che vede, accanto alla contrabbassista più importante e celebre in Italia, Silvia Bolognesi, il violoncello di Tomeka Reid e il violino e la voce di Mazz Swift: suoni sperimentali associati ai più caldi umori del jazz contemporaneo. 
Chiuderà la serata, infine, una musicista abituata ad infiammare le platee con le sue strepitose interpretazioni canore, la franco-beninese Mina Agossi, che col suo trio, e una voce sorprendente, si è conquistata una posizione di grande rilievo un po' ovunque nel mondo.
Infine, la serata conclusiva, domenica 17, si aprirà con un giovane quartetto di sassofoniste italiane, lo Elise Hall Saxophone Quartet, che per l'occasione rappresenterà in certa misura una risposta al femminile dei Saxofollia protagonisti lo scorso anno, prima di chiudere il festival con la Union Jazz Band impegnata in una produzione originale, "Another Duke", nella quale special guest star sarà Alice Ricciardi, la cantante vincitrice del 2° premio al Montreux Jazz Festival Voice Competition 2005 che giorno dopo giorno sta affermandosi fra i prodotti più interessanti della scena italiana contemporanea.
Sarà, dunque, un festival che saprà proporre un alto tasso di qualità sia sul piano della creatività che su quello delle capacità interpretative, a dimostrazione del fatto che anche in ambito jazz l'universo femminile ha ben poco da invidiare a quello maschile: anche questa XIV edizione di Jazz in'it, pertanto, crediamo che non potrà non convogliare su Vignola gli sguardi di tutti gli amanti della musica di qualità, non solo quelli degli appassionati del jazz.

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