sabato 12 maggio 2012

James Taylor Quartet a Reggio Emilia

Questa sera il James Taylor Quartet (James Taylor: Hammond, Andrew McKinney: basso, Mark Cox: chitarra, Pat Illingworth batteria, Yvonne Yanney: voce) suonerà in Piazza San Prospero a Reggio Emilia per proporre i nuovi brani dell’album The Template.


Il James Taylor Quartet è stato un antesignano della scena acid-jazz d’oltremanica.
Nati dalle ceneri dei Prisoners, il JTQ è uscito alla ribalta riproponendo una serie di brani tratti da film e telefilm anni '60. L'album di debutto Mission Impossible raccoglieva infatti rivisitazioni in chiave funky di colonne sonore, mentre con il secondo lavoro The Money Spyder i JTQ raccontano attraverso la loro musica un film di spionaggio immaginario delineando lo stile distintivo delle composizioni di James Taylor.
Ma il vero successo arriva con la riproposizione hammondistica del The Theme from Starsky & Hutch, seguita dall'album In The Hand Of The Inevitable uno dei più apprezzati del gruppo.
Scoperti dal deejay della Bbc, John Peel, il gruppo esordisce nel 1985 e da allora il JTQ ha suonato ovunque, conclamandosi come una delle band più importanti al livello mondiale per il suono originale e per le performance live, dove è possibile godere appieno del loro talento.
Hanno inciso una ventina di album, sempre accompagnato dal suo fido, incendiario, organo hammond. L’ultimo si intitola The Template uscito nel 2011 per festeggiare il suo venticinquesimo anno di attività cd che raccoglie la perfetta sintesi dell’esperienza sviluppata in tutti questi anni, unita a una sempre nuova voglia di innovarsi e stupire.
Il tocco inconfondibile di Taylor, il gusto per le soluzioni armoniche e gli arrangiamenti vibranti rendono indimenticabile il groove del combo che mescola i migliori elementi della black music contemporanea.
Un live trascinante che muove dalle sfumature del jazz per gli ascoltatori più raffinati, ai ritmi e agli accenti degli amanti del più animato funk.
Hanno partecipato alla realizzazione della colonna sonora del film Austin Powers, e collaborato con artisti del calibro di Tom Jones, The Pogues e U2.

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