giovedì 10 maggio 2012

Dave Douglas al Blue Note di Milano (corretto)

Mercoledì 16 maggio grande appuntamento al Blue Note di Milano con il quintetto del trombettista Dave Douglas. Douglas sarà accompagnato da un “electric group” (Dave Douglas alla tromba, Marcus Strickland al sax, Pete Rende alle tastiere, Bradley Jones al contrabbasso e Gene Lake alla batteria) per il suo progetto “Freak In” che testimonia la multiformità delle possibilità espressive del trombettista/compositore, a suo agio anche alle prese con materiale differente dal ‘jazz classico’, impegnato a definire direzioni musicali sempre nuove.


Unanimamente riconosciuto come il più rappresentativo esponente del suo strumento sulla scena internazionale, non soltanto nell’ ambito del jazz, Dave Douglas, due volte nomination per il Grammy Award, con una produzione di oltre 30 dischi come leader e centinaia di collaborazioni come sideman, è sicuramente il più prolifico e originale trombettista e compositore della sua generazione. 
Douglas si avvicina al jazz durante un soggiorno in Spagna quando ancora frequenta le scuole, e dopo essersi diplomato alla Exeter High School del New Hampshire si trasferisce a Boston dove frequenta prima il New England Conservatory e successivamente il Berklee School of Music. Dopo aver conseguito la laurea lascia Boston nel 1981 per far ritorno a New York, sua base operativa sin dagli anni ’80, dove si specializza presso la NYU – New York University nell’84. 
Pupillo di Horace Silver, Douglas lavora nel gruppo del leggendario pianista dal 1987 al ’90. A partire dagli anni ’90 Douglas inizia una lunga serie di collaborazioni e progetti che dirige e sviluppa simultaneamente, alcuni dei quali lo impegnano tutt’oggi. Da prima membro della big band sperimentale Orange Then Blue, si cimenta con la musica da camera di Stravinsky e Webber con il suo trio di archi, sperimenta il Klezmer e più in generale la tradizione ebraica al fianco di John Zorn con i Masada, coltiva l’interesse per la musica balcanica con il suo Tiny Bell Trio e il bop con il suo sestetto, con il quale porta in giro un tributo al grande trombettista prematuramente scomparso, Booker Little.
Unisce il jazz e i sampling di un DJ nel progetto che lo vede affiancato dal trombettista vietnamita Cuong Vu, nel ’97 fonda il Dave Douglas Quartet, nel 2000 approccia il mondo della danza e del teatro componendo per i musical della Trisha Brown Dance Company e collaborando con Birmingham Contemporary Music Group, Norddeutscher Rundfunk ed Essen Philharmonie
Assieme ad alcuni tra i più significativi musicista del jazz contemporaneo da vita al SFJC – San Francisco Jazz Collective, si cimenta con il rock e l’indie lavorando al fianco di importanti personalità dello showbiz come Thom Yorke ( Radiohead ), Bjork, Tom Waits, Mary J. Blidge, ed altri ancora. 
A partire dal 2000 Douglas fonda contemporaneamente due nuovi gruppi, il suo New Quintet nel quale alterna i sassofonisti Chris Potter e Donnie McCaslin e che vede spesso Bill Frisell come ospite, e il progetto Nomad, con il quale registra i primi dischi del catalogo della Green Leaf Music, la sua etichetta discografica, che vede la luce nel 2005. 
Per non farsi mancare nulla il trombettista compone anche per il cinema, lo fa a partire dal 2007 creando Keystone, sestetto che unisce jazz ed elettronica e che rappresenta un tributo al regista visionario Roscoe “Fatty” Arbuckle, e di cui ne musica i film muti. 
Attualmente, oltre al lavoro con il suo ultimo gruppo, Brass Ecstasy, un ensemble di soli ottoni coadiuvati dalla batteria di Nasheet Waits, è alle prese con la prima direzione di big band al fianco dell’arrangiatore Jim MacNeely. 
Nonostante i molti impegni concertistici, numerose sono le sue partecipazioni a seminari e workshop in giro per il mondo come docente, ma altrettanto importante è la attività che svolge come organizzatore didattico, sua è infatti la direzione artistica di seminari quali il Workshop in Jazz and Creative Music di Banff, in Canada, e il Festival of New Trumpet Music che ha luogo ogni anno a New York, e che quest’anno arriva alla sua ottava edizione.

Nessun commento:

Posta un commento