mercoledì 30 maggio 2012

Bari In Jazz in luglio con Jarrett e Corea

Dal 3 al 7 luglio il Lungomare Nazario Sauro di Bari cambia veste: chiude al traffico e diventa teatro del Festival del Jazz che ormai da otto anni si svolge a Bari con spettacoli di alto livello ed esibizioni di artisti internazionali. Quest’anno il “Bari in Jazz” si avventura nell’“avvicendamento di diverse prime nazionali ed internazionali, in un’attenta e misurata presenza di artisti del territorio in ipotesi progettuali appositamente prodotte per questo evento”, spiega Roberto Ottaviano, sassofonista, compositore, nonché direttore artistico dell’evento. Ottaviano sottolinea quale e quanto impegno sia stato profuso dalle istituzioni e dagli sponsor nel creare quella sinergia perfetta e funzionale per “un evento in cui si vuole sottolineare che per realizzare e rendere ancora sensato lavorare ad un progetto di questo tipo, occorrono passione, competenza, coraggio e libertà”.


Il programma prenderà il via martedì 3 luglio con una produzione speciale per il festival che vedrà sullo stesso palco il duo portoghese composto dalla cantante Maria João e dal pianista Mário Laginha accompagnato per l’occasione dall’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari diretta da Lorenzo Marini in Symphonic Loves.
La cantante è conosciuta per la sua notevole capacità di improvvisazione e l’attitudine all’evoluzione, nodo centrale del suo fare artistico che l’ha portata a collaborare con artisti del calibro di Aki Takase, Joe Zawinul, Giberto Gil, David Linkx e dal 1994 con Mário Laginha, uno dei più creativi e apprezzati compositori e musicisti jazz del Portogallo. Symphonic Loves raccoglie alcune tra le più struggenti canzoni d’amore di ogni tempo, da Monteverdi ad oggi. La cantante virtuosa e a proprio agio nei generi più disparati, interpreterà una accurata selezione di brani, alternandosi con alcuni solisti ospiti dell’Orchestra Sinfonica.
Mercoledì 4 luglio appuntamento con la seconda produzione speciale per il Festival. Il violoncellista e compositore Paolo Damiani e la Vanishing Band propongono “Tracce di Anninnìa”, una suite basata sull'idea della ninna nanna (Anninnia in sardo) scritta nel 1985 durante il festival Rumori Mediterranei di Roccella Jonica che a distanza di quasi trent’anni Damiani ripropone, ripensando il gruppo e la musica, mantenendo tuttavia l'idea fondante: favorire sparizioni, vie di fuga. La scrittura è fatta di cancellazioni e graffi, doppi sensi: il senso fugge, è altrove ma lascia inevitabilmente delle tracce. Sul palco Damiani sarà affiancato da Lauren Newton e Diana Torto (voce), Nguyen Le (chitarra), Glenn Ferris (trombone), Roberto Ottaviano (sax), Martin France (batteria).
Giovedì 5 luglio appuntamento con il progetto Makenba guidato da Majid Bekkas, degno rappresentante della cultura del meticciato tra la cultura arabo-berbera e quella africana. In Marocco il musicista è soprannominato «il mago degli incontri musicali», come quello del suo ultimo progetto (terzo album per l’etichetta Igloo Mondo) nel quale si incontrano ritmi musicali di diversi paesi. Ancora una volta, Majid è riuscito a riunire musicisti di differenti estrazioni musicali le quali, però, affondano le proprie radici nel continente africano: la musica gnaoua incontra, ad esempio, quella del Mali.
Ancora in via di definizione il programma del 6 luglio, che dovrebbe ospitare il progetto “Crossing the Borders" con l’Apulian Orchestra diretta da Roberto Ottaviano, una produzione che mette in musica alcune delle più belle poesie della letteratura del sud del mondo, dal mondo latino-americano a quello africano attraverso il mediterraneo, e del 7 luglio.
Dopo la cinque giorni sul lungomare il festival si sposta all’interno del Teatro Petruzzelli di Bari per due appuntamenti da non perdere.
Domenica 8 luglio il musicista statunitense Chick Corea, uno dei compositori più prolifici degli ultimi cinquant’anni, proporrà il suo concerto in piano solo. Dall’avanguardia al bebop, dalle canzoni per bambini allo straight ahead, dalla fusion più vigorosa a esaltanti incursioni nella musica classica, durante la sua illustre carriera Chick ha toccato un numero incredibile di generi musicali pur mantenendo uno standard di eccellenza davvero sorprendente.
Venerdì 27 luglio sarà sul palco del Teatro Petruzzelli uno straordinario trio composto da Keith Jarrett (piano), Gary Peacock (contrabbasso) e Jack DeJohnette (batteria). I tre musicisti si esibiscono e registrano dischi insieme dalla fine degli anni ‘70. Negli ultimi venticinque anni, il trio è stato nominato nei principali premi internazionali (incluse cinque nomination ai Grammy) e ha maturato un linguaggio nuovo, straordinariamente inventivo tanto nella reinterpretazione degli standard, quanto nella musica originale frutto delle loro improvvisazioni.

2 commenti:

  1. Ottaviano si è dimesso, denunciando indebite interferenze nella realizzazione del programma. Forse sarebbe il caso di darne notizia.

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  2. Mi pare che la notizia sia stata ampiamente data e dibattuta in rete, che non mi è sembrato il caso di darla nuovamente.
    Ad esempio se n'è già parlato sul blog Mondo Jazz all'indirizzo: http://blog.libero.it/MondoJazz/11347278.html.

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