mercoledì 25 aprile 2012

Uri Caine Ensemble su Radio 3

Questa sera Radio 3 della Rai, trasmetterà il concerto dell'Uri Caine Ensemble, registrato a Vicenza, al Teatro Comunale, l’8 maggio del 2011. Per l'occasione Uri Caine presentò il suo progetto "Mahler Re-Visited" con una formazione composta da Uri Caine al pianoforte, Chris Batchelor alla tromba, Nicolas Geremus al violino, Chris Speed al sax, Danilo Gallo al basso e Jim Black alla batteria.

Clicca qui per ascoltare il concerto, questa sera a partire dalle ore 20,30


Ecco una recensione del concerto pubblicata sul sito WebOut.org:
Nella confortevole saletta del teatro Comunale, acusticamente molto buona, Uri Caine ha riproposto, rinnovandone gli arrangiamenti, alcune composizioni presenti nei suoi due dischi dedicati ad una reinterpretazione del repertorio di Gustav Mahler (1860-1911). 
La formazione è totalmente diversa sia rispetto a quella di ‘Urlicht-Primal Light’, del 1996, sia rispetto a quella di ‘Gustav Mahler in Toblach’, del 1999, fatta eccezione per il batterista Jim Black che da questo secondo episodio ha preso stabilmente il posto di Joey Baron. 
Il sestetto suona che è una meraviglia. Tutti seguono la partitura, forse solo per avere un appoggio minimo nell’esposizione tematica o nelle frasi all’unisono. 
A Caine accade che le parti cadano a terra durante lo svolgersi di un brano, mescolandosi tra loro. Nessun problema. Il cervello aveva già memorizzato tutto e l’improvvisazione come sempre scorre libera, sostenuta dal piacere di suonare e dall’affiatamento. L’unico, come sempre, a non seguire alcuna traccia scritta è il pirotecnico Jim Black. Bravo nei momenti delicati, pronto a cambiare metronomo accelerando o rallentando, seguito alla perfezione dai compagni. Curioso l’uso di piccole scatole magiche, ‘magical box’, con le quali crea delle sognanti melodie all’interno di poderosi assolo al drum set che hanno entusiasmato un pubblico appassionato e, apparentemente, competente. In scaletta, molto materiale dalla Sinfonia n°5 (1901-1907). L’esordio, come in Urlicht, è affidato alla ‘Trauermarsch’, la marcia funebre, piena di accentazioni ritardate, in una trama free spassosa, che nasconde l’humor kletzmer delle radici ebraiche di Caine. Toccante l’Adagetto, il cui ascolto in molti rievoca la pellicola ‘La morte a Venezia’ di Luchino Visconti. Dalla sinfonia n°1 ‘Der Titan’, “il titano”(1884-1888), ascoltiamo il terzo movimento, introdotto da un fraseggio di tamburi senza cordiera. Caine dà spazio anche ai ‘Kindertotenlieder’, “le canzoni per i bambini defunti” (1901-1904) e a ‘Des Knaben Wunderhorn’,”il corno meraviglioso del fanciullo”(1892-1896), un ciclo liederistico ispirato a Mahler dai canti popolari di von Arnim e Brentano. Caine regala anche dei momenti di swing intenso, accompagnato soltanto da Jim Black e Danilo Gallo, sempre attento e preciso nell’assecondare la mutevolezza improvvisativa del leader. Tutti i musicisti appaiono motivati e con un ottimo groove, nonostante, come spesso succede, le prove si siano limitate ad una breve conversazione prima del concerto, a partire dal clarinettista Chris Speed e proseguendo con il trombettista Chris Batchelor e il violinista Nicolas Geremus. Ma ciò che più affascina quando si ascoltano i gruppi di Caine è quel senso di rilassatezza, che pervade la mutevole trama narrativa, la gioia di suonare e di stimolare il concetto e la capacità improvvisativa di ognuno. Il set dura quasi un’ora e mezza, compresi i bis.
Il pubblico non vorrebbe lasciare la sala, che vibra ancora dell’intensità del concerto. Meglio, tuttavia, salutarsi, pregustando un appuntamento futuro che ci riserverà, ne siamo certi, ulteriori piacevoli sorprese.

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