sabato 24 novembre 2012

REPLAY: A Great Day in Harlem

(Pubblicato originariamente il 12 febbraio 2012)
Erano le 10 di mattina del 12 agosto 1958, quando il fotografo dell'Esquire, Art Kane, riunì, all'esterno di una palazzina  sulla 126th Street tra la Fifth e Madison Avenues ad Harlem, una sessantina tra i più grandi jazzisti del periodo per scattare una foto leggendaria, che lo stesso Kane giudica "The greatest photograph in the history of jazz."


Count Basie, Lester Young, Coleman Hawkins, Gene Krupa, Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, Art Blakey, Charles Mingus, Horace Silver, Sonny Rollins, Gerry Mulligan, Mary Lou Williams, sono solo una piccola parte dei partecipanti alla foto, che fu pubblicata nell'uscita di gennaio del 1959 di Esquire con il titolo The Golden Age of Jazz.
"Quando ho saputo che ci sarebbe stato questo grande incontro per una fotografia sull'Esquire" ha ricordato Dizzy Gillespie, "mi sono detto. Ecco l'occasione per incontrare tutti questi musicisti senza dover andare ad un funerale."
In realtà i presenti narrano di un incontro estremamente conviviale, per creature della notte, non abituate ad essere in giro ad un'ora così mattutina.
Un musicista presente alla foto, scrisse il critico del New York Times, Whitney Balliett, disse che fu sorpreso di scoprire che ci fossero due ore 10 nel corso di una giornata.
Fu sorprendente anche vedere come questi grandi improvvisatori, si diressero ordinatamente e senza esitazioni verso il posto loro assegnato, anche se proprio all'ultimo momento il numero prefissato di 58 si ridusse a 57 perchè il pianista Willie "The Lion" Smith, stanco di aspettare, si spostò appena al di fuori dell'inquadratura giusto alcuni istanti prima dello scatto.
Sul sito www.harlem.org/ è possibile navigare interattivamente all'interno della foto per conoscere i nomi e le biografie degli artisti presenti.
A Great Day in Harlem cattura lo spirito di un'epoca in cui New York era il centro del mondo del jazz, quando la storia della musica era costantemente in corso, e quando la creatività era favorita da una intensa comunità di musicisti e appassionati.
Fu davvero un grande giorno quando questi musicisti s'incontrarono e scherzarono con amici, parenti e residenti della comunità  in una strada secondaria di Harlem nel 1958. Come la fotografia documenta, A Great Day in Harlem è un vivido ritratto di una comunità unica.

Nel 1994 il regista e scrittore Jean Bach, diresse un magnifico documentario, nominato all'Oscar nel 1995, su quella incredibile giornata.
I momenti salienti del film sono le interviste con i musicisti presenti. Il batterista Eddie Locke discute l'amicizia tra i trombettisti Dizzy Gillespie e Roy Eldridge, spiegando che Eldridge, fu l'unico soggetto della foto il cui volto non fu visibile, avendo la schiena rivolta verso la telecamera, perché Gillespie gli aveva raccontato una barzelletta pochi attimi prima che fosse scattata la foto. Gillespie stesso parla con commovente rispetto per il playing di Eldridge, citandolo come un'importante influenza sul proprio sviluppo musicale. Con questi momenti e molti altri, il film dipinge un ritratto intimo di questi grandi artisti come persone, mostrando come la loro personalità colorate venivano fuori attraverso la loro musica.

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