giovedì 13 dicembre 2012

REPLAY: Ahmad Jamal - Blue Moon

(Pubblicato originariamente il 28 febbraio 2012)
Blue Moon non è solo il celebrato ultimo album del pianista-compositore Ahmad Jamal, è anche il suo più attuale capolavoro, pervaso da un sentimento predominante che ricorda alcuni dei suoi più grandi periodi con la Chess, e la Impulse! Records.


Composto da belle reinterpretazioni di classiche canzoni provenienti da due dei principali mezzi di intrattenimento americani come il cinema e Broadway, e di pezzi originali che trasmettono pura maestà, ognuno dei nove pezzi mostra la capacità di reinvenzione creativa dello swing da parte di Jamal, fornisce un pretesto per delle melodie mozzafiato, e mostra un sofisticato interplay con il suo nuovo gruppo di lavoro. 
Per quanto riguarda il cinema, Jamal mostra radici antiche. Quando era più giovane, era un appassionato di cinema. "Alle volte guardavo diversi film al giorno", afferma Jamal che vede la musica e il cinema come organismi strettamente correlati. In realtà, la sua musica fu anche utilizzata nel film di Clint Eastwood del 1995, I ponti di Madison Country.
Riflette Jamal "La musica gioca un ruolo centrale nel cinema. Questo è il vero motivo per cui generazioni di grandi compositori e arrangiatori si sono dedicati a questa arte: Johnny Mandel, Quincy Jones .... anche durante l'era del cinema muto, i pianisti erano molto richiesti."
Quel rispetto e la comprensione della interconnessione tra musica e film - dal punto di vista della composizione - è chiara in tutto il repertorio dell'album.
La title track, una canzone resa popolare da Billie Holiday, Mel Torme, e persino da Elvis Presley, fu effettivamente scritta nel 1934 per il film Hollywood Party. Jamal conosce la sue vera profondità. "La suonavo quando ero bambino, in privato. E' la prima volta che l'ho inserita in un album." Per l'occasione Jamal offre una versione più ampia e completa della composizione.
"Blue Moon" non è l'unica composizione tratta dal mondo del cinema. Egli rivisita "Invitation", una canzone tratta dalla colonna sonora originale del film A Life of Her Own di George Cukor.
L'interpretazione di Jamal della composizione dà al termine standard jazz, un nuovo significato, presentando un groove contagioso che accompagna il distintivo approccio di Jamal alla melodia. Allo stesso modo, anche se in formato solo, Jamal reinterpreta "Laura", il classico di Johnny Mercer  che dette il titolo al capolavoro di Otto Preminger del 1944 (una canzone che Jamal considera "una delle mie preferite"). 
Proprio come altri musicisti jazz che hanno spesso trasfigurato le canzoni popolari di Broadway nel corso degli anni, Jamal mette in mostra la sua versione di "This Is The Life", tratta da Golden Boy, un successo del 1964 interpretato da Sammy Davis Jr. Senza cancellare la sua originaria energia melodica, Jamal disegna originali obliquità con la forza del suo approccio personale e sensuale alla tastiera.
Tale dono onnipresente consente al pianista di mostrarsi a turno allusivo ed ancor più espressivo in "The Gypsy", un altro pezzo preso in prestito dal repertorio popolare, e che diventò uno standard quando Charlie Parker lo registrò nel 1946.
Per quanto riguarda "Woody'n You", è uno dei classici di Jamal. "La mia prima versione apparve su 'Live At Pershing.' Fu un enorme successo. Ho suonato questi pezzi per un tempo molto lungo."
In aggiunta ci sono tre sue composizioni: "Autumn Rain", già registrata precedentemente, ma presentata su Blue Moon in forma completamente diversa, "Morning Mist" e "I Remember Italy", che sottolinea l'empatia che Jamal ha per il nostro paese.
Su quest'ultimo pezzo, disegna un romanzo musicale, pieno di colori vivaci che ricordano i più importanti pittori (un pezzo che rappresenta il periodo impressionista della musica classica di Claude Debussy e Maurice Ravel).
"Sono spesso influenzato dalle città che visito, che sono state molte. Ma l'Italia ha davvero un sapore particolare. Mi piace molto viaggiare, anche se la mia città preferita è casa mia ". Jamal è sintonizzato con un mondo,"così vasto che non si è in grado di vedere tutto, ma si deve fare tutto quanto nostro potere per renderlo un posto migliore.
Per l'album, Jamal si è circondato di una squadra rinnovata: Tre impeccabili "Guardiani del Tempo" come il bassista Reginald Veal, il batterista Herlin Riley e il percussionista Manolo Badrena.
Veal, che si è fatto un nome e un suono con artisti del calibro di Wynton Marsalis e Joshua Redman, è un musicista che benchè giovane, rifornisce il gruppo con una solida base. Su un lato del gruppo si trova Riley, che dopo aver trascorso anni di lavoro sulla scena di New York di recente è tornato a lavorare con il pianista con cui aveva iniziato alla metà degli anni '80. Dall'altro lato si trova il vecchio amico di Jamal, Badrena, un percussionista che faceva parte dei Weather Report di Wayne Shorter e Joe Zawinul, alla metà ed alla fine degli anni '70.
Jamal non è solo una leggenda vivente del jazz, è uno degli artisti più ispirati e di ispirazione nella musica di oggi. Figura importante ed influente nella storia del jazz (fu un fattore chiave durante gli anni di formazione di Miles Davis e di innumerevoli altri), ha introdotto i concetti di spazio e silenzio nella esecuzioni di jazz.
Egli continua a influenzare diverse generazioni di artisti come Herbie Hancock, Hiromi a Matthew Shipp. Il famoso critico Stanley Crouch ritiene che lo stile distintivo di Jamal abbia un'influenza simile a quella di "Jelly Roll Morton, Fletcher Henderson, Duke Ellington, Art Tatum, Count Basie, Thelonious Monk, Horace Silver e John Lewis, tutti pensatori la cui lotta con la forma e con i contenuti hanno influenzato la forma e la struttura della musica, e le cui Ensembles erano i modelli delle loro visioni musicali ".
Riflettendo sull'album e sulla chimica del gruppo, Jamal afferma, "Registrare un album è come suonare sul palco. Tutti insieme e soprattutto non isolati soprattutto nelle nostre cabine. Non è un segreto: si tratta di una questione molto umana."
Questa interazione organica è evidente nell'album. A 81 anni, con Blue Moon, Ahmad Jamal si conferma al culmine della sua arte.
(Basato su un articolo pubblicato sul sito Elements of Jazz)

A questo link si possono ascoltare in streaming alcuni pezzi tratti dall'album.

Ecco il video di presentazione dell'album:

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