domenica 11 dicembre 2011

Reggio Calabria Top Jazz Festival 2011

L’Associazione Culturale Jonica in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria, la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il Ministero per i Beni e Le Attività Culturali e la rivista Musica Jazz. Giunto alla quarta edizione edizione, il Reggio Calabria Top Jazz Festival anche quest’anno ripropone la formula che ne ha decretato il successo negli scorsi anni: una grande settimana di musica che riunirà in concerto gran parte dei musicisti vincitori del 'Top Jazz, la formula quest’anno prevede tre concerti a sera il primo,un solo alle 20,30,quini a seguire altri due concerti.
Ad aprire il Reggio Calabria Top Jazz Festival, martedì 13 dicembre, il talentoso sassofonista Daniele Tittarelli, a seguire Silvia Bolognesi con il suo progetto “Almost Four”. Silvia Bolognesi è una contrabbassista che ama e suona il jazz con la passione che la proietta verso i grandi del nostro tempo; Tony Cattano, un trombonista dotato di un curriculum importante e denso; Pasquale Mirra, un percussionista che nel corso del tempo ha approfondito lo studio del vibrafono. Daniele Paoletti, un batterista che, grazie ad una lunga esperienza ed una speciale intesa con la Bolognesi, contribuisce ad una sezione ritmica di grande sinergia.
A chiudere la serate il quartetto di Roberto Gatto. Una batteria. Sembra poco, ma può essere tantissimo. Non tanto perché Roberto Gatto, seduto dietro ai suoi tamburi ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare, ma soprattutto perché non è solo di ritmo, di percussioni, di battiti che si tratta. E forse non si tratta nemmeno solo di musica. Roberto Gatto è, infatti, un esploratore, un "ragazzo" che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio.
La seconda giornata del Reggio Calabria Top Jazz Festival, mercoledi 14 dicembre si apre con Francesco Bearzatti.  A seguire i quintetto di Paolo Damiani, con ospite al sax Francesco Bearzatti. 
Compositore, direttore artistico, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta, Paolo Damiani è direttore del Dipartimento di jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia.
A chiudere la serata il duo composto da Fabrizio Bosso alla tromba e Luciano Biondini alla fisarmonica.  Fabrizio Bosso, consacrato come uno dei migliori trombettisti contemporanei, è un leader carismatico, dotato di una tecnica ineccepibile e di un linguaggio unico e personale. Luciano Biondi è uno dei più interessanti fisarmonicisti italiani e collabora a vari progetti con i migliori musicisti italiani e stranieri.
Giovedì 15 dicembre aprirà Roberto Tarenzi al pianoforte. A seguire il duo guidato dalla cantante Ada Montellanico con il giovane e talentoso pianista Enrico Zanisi e con un progetto dedicato a Billie Holiday Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day, a cinquanta anni dalla sua scomparsa. Un omaggio condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche ed infondervi nuova luce.
Chiuderà la serata il quartetto di Rosario GiulianiLennie’s Pennies”.  Il suono, le note, le frasi, il ritmo, il colore, il timbro e l’impronta. Prima e sopra a tutto il resto. Croce e delizia di tanti musicisti figli degli anni novanta, la ricerca sullo strumento si è molto trasformata nell’estetica di Rosario Giuliani, divenendo una delle molte coordinate qualificanti della sua poetica, rimanendo elemento fondamentale ma non esclusivo. L’entusiasmo governa lo scandire dei brani, una sorta di risignificazione di antichi segni, mai perfettamente identificabili perché non riproposti in serie e mai in copia carbone.
Venerdi 16 dicembre, una serata di grande interesse che si aprirà con Michele Rabbia. Parole, movimenti, suoni. Sussurri, rotazioni, segnali sonori. Un teatro musicale, dove il percussionista cede il passo all’architetto sonoro, capace di creare suoni e colori, tinte forti, e distendere irrefrenabili tradimenti alla norma e nascondere altri versi, altri suoni.A seguire Luca AquinoThe Skopje Connection”. 
The Skopje Connection” nasce dall'idea di mettere a confronto tra loro tre personaggi emergenti e attenti all'attualità musicale europea e alle sue tradizioni. Aquino e i macedoni Emin e Saresky collaborano da ormai tre anni con i festival di mezz’Europa e due sono le loro produzioni musicali. “The Skopje Connection” è un vero e proprio viaggio tra le tradizioni e le prospettive musicali di un territorio ampio e dai confini frastagliati. I Balcani, la Magna Grecia, i territori della dominazione bizantina e ottomana: una fascia dell'Europa sud-orientale, unita molto spesso dalle vicende storiche e dagli spostamenti dei popoli. Tutto questo rende The Skopje Connection un lavoro intrigante, melodico, open-minded, appassionato nella ricerca degli impasti timbrici e delle suggestioni ambientali.
A chiudere la serata il duo composto da Rita Marcotulli e Michele Rabbia. Non è sempre vero che l’incontro di due culture generi un vincitore e un vinto. Capita, al contrario, che a volte venga al mondo una terza cultura, un altro sentire, figlio spurio delle prime due. Che queste si mescolino in un’alchimia fantastica. E’ il caso dell’incontro tra la pianista e compositrice Rita Marcotulli e il funambolo della batteria e di tutto ciò che si può percuotere Michele Rabbia.
Reggio Calabria Top Jazz Festival chiuderà sabato 17 dicembre con una grande serata di musica aperta dal “solo” di Luca Aquino alla tromba, a seguire Danilo Rea che presenterà il suo “Tributo a Fabrizio“.  "A Tribute to Fabrizio De Andrè” è il titolo dell’album interamente dedicato al cantautore genovese che morì prematuramente nel 1999 e che divenne famoso grazie alle innumerevoli canzoni che spesso riguardavano i soggetti marginali e i dimenticati della società, con testi che oggi trovano posto nei libri scolastici.
A chiudere la serata e il festival, Peppe Sevillo & Solis String Quartet. Il concerto è un omaggio alla cultura e alla canzone classica napoletana. L’incontro tra questi artisti ha dato vita ad un inedito concerto dove l’arte e lo spessore di Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel, si fonde con la maestria e la visione degli archi del Solis String Quartet, rende questo evento unico nel suo genere e fa si che attraverso una lettura raffinata e popolare di un repertorio di classici che vanno da Raffaele Viviani fino a Renato Carosone, si racconti una Napoli non oleografica ma bensì una città che è stata ed è a pieno titolo una autentica capitale culturale europea.

1 commento:

  1. VINCITORI TOP JAZZ 2010 ai quali questo festival si riferisce:

    Francesco Bearzatti: disco dell'anno


    Stefano Bollani: musicista dell'anno


    Tinissima 4tet: formazione dell'anno


    Silvia Bolognesi: nuovo talento

    Paolo Damiani: compositore dell'anno


    Fabrizio Bosso: categoria ottoni


    Rosario Giuliani: sassofonista dell'anno

    Danilo Rea: tastierista dell'anno


    Roberto Cecchetto: chitarrista dell'anno


    Danilo Gallo: bassista dell'anno


    Roberto Gatto: batterista dell'anno

    Stefano Pastor: miscellanea

    ASSENTI:
    Stefano Bollani
    Roberto Cecchetto
    Danilo Gallo
    Stefano Pastor

    PRESENTI:
    altri musicisti di enorme spessore ma che col top jazz dell'anno di riferimento non hanno nulla a che fare.

    Quale e' la logica della direzione artistica?

    Quindi personalmente lo chiamerei REGGIO CALABRIA JAZZ FESTIVAL 2011
    e non REGGIO CALABRIA TOP JAZZ FESTIVAL 2011.

    Saluti.
    Danilo Gallo

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