sabato 31 dicembre 2011

Le mie personali classifiche del 2011

Come fanno quasi tutti, giunti alla fine dell'anno, anch'io vorrei dare una sguardo strettamente personale a tutto il meglio che  il jazz ha espresso nel corso di quest'anno 2011.
Ho deciso di farlo consegnando degli ipotetici premi ad alcuni album ed artisti che mi hanno particolarmente colpito nel corso di quest'anno, divisi in categorie per me particolarmente significative.
Inutile dire che che questo sono delle classifiche limitate, sia dal mio gusto personale che dalle mie limitate conoscenze (naturalmente non ho ascoltato tutti i dischi pubblicati quest'anno) e quindi non vogliono avere alcuna valenza critica. Sono solo la fotografia fatta da un appassionato che vuole condividere i propri gusti con i tanti lettori che gentilmente hanno accolto con favore questo piccolo blog e che colgo l'occasione per ringraziare augurando a tutti un magnifico 2012 di grande jazz.

Ecco le mie classifiche:

- Jazzista dell'anno: Wayne Shorter
Il grande sassofonista a quasi 80 anni continua a suonare meravigliosamente. La tourneè con il suo magnifico quartetto è stata trionfale. Naturalmente questo sembra più un premio alla carriera, ma Shorter sembra non essere ancora pronto ad abbandonare la scena.

Ecco un video del quartetto di Shorter, tratto dal tour 2011, registrato a Bari il 13 ottobre:



- Album dell'anno: Bird Song (Joe Lovano)
Per la scelta dell'album non ho avuto dubbi, lo strepitoso omaggio a Charlie Parker di Joe Lovano, a mio parere, non ha avuto rivali nella scelta del miglior album dell'anno.
Coadiuvato da una magnifica formazione come US Five, Lovano si conferma uno degli artisti più importanti della scena jazzistica mondiale, e uno dei rari artisti capaci di progettare album coerenti, che cercano di rileggere la tradizione in chiave moderna e con una chiara impronta personale.

Ecco il video di Barbados, tratto dall'album, Live at KPLU studios:




- Artista rivelazione dell'anno: Julian Lage
Anche in questo caso ho avuto pochi dubbi, ma lo straordinario giovane chitarrista Julian Lage si è conquistato il titolo di artista rivelazione dell'album, grazie ad un talento sterminato messo in mostra in due bellissimi album, il delizioso Gladwell, pubblicato a proprio nome, un lavoro maturo e compiuto nel quale Lage mostra il suo eccletismo viaggiando tra i generi musicali in maniera notevole, e in Common Ground nel quale si dimostra anche un eccellente sideman del grande Gary Burton, in un album tra i più belli dell'anno.

Ecco il mini-concerto che Julian Lage ha registrato negli studi della NPR per la serie Tiny Desk Concert accompagnato dal bassista Jorge Roeder e dal percussionista Tupac Mantilla.




Migliore formazione dell'anno:  Christian McBride Big Band
Questa si è rivelata la scelta più difficile, perchè c'erano due magnifiche big bands, quella di Christian McBride e quella di Ron Carter, che secondo me meritavano ugualmente questa scelta, grazie ai loro splendidi album; The Good Feeling e Ron Carter's Great Big Band.
Benchè, come ho detto in un recente post, abbia dato la mia preferenza all'album di Carter, a livello strumentale mi sembra si faccia leggermente preferire la band di McBride, decisamente superiore negli strumenti a fiato, mentre mi sembra che quella di Carter sia superiore nella ritmica.

Ecco il making of dell'album di debutto della Christian McBride Big Band's, The Good Feeling



Jazzista italiano dell'anno: Francesco Bearzatti e Giovanni Falzone
Ecco due eccellenti artisti italiani, forse più noti all'estero che in Italia, che secondo me hanno meritato, ex-aequo, il premio come migliori artisti italiani, sia per il lavoro come solisti; Bearzatti è stato premiato in Francia come migliore musicista europeo, Falzone ha pubblicato un eccellente album intitolato Around Ornette; ma sopratutto per la loro strepitosa collaborazione nel magnifico Tinissima Quartet, una formazione richiestissima nei più importanti jazz festival europei (basti pensare alla loro presenza con grande successo al North Sea Jazz festival), grazie alla magnifica Malcom X Suite che gli ha consacrati uno dei gruppi più importanti nell'intero panorama europeo.

Ecco un video del Tinissima Quartet, che presentano un estratto della loro Malcom X Suite, live al Ueffilo Jazz Club di Gioia del Colle (Ba):

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