mercoledì 26 settembre 2012

REPLAY: Poncho Sanchez porge il suo tributo a Chano Pozo e Dizzy Gillespie

(Pubblicato originariamente l'11 novembre 2011)
Il grande conguero Poncho Sanchez ha appena pubblicato il suo nuovo album Chano y Dizzy!, un omaggio alla musica di due grandi, Chano Pozo e Dizzy Gillespie, che alla fine degli anni '40 si riunirono per pubblicare Cubano Be, Cubano Bop l'album che fu una pietra miliare nell'inserimento dei suoni afro-cubani nell'arena della musica seria ed assicurò l'immortalità ai suoi creatori. 
Nell'album pubblicato dall'etichetta Concord Picante, Sanchez si avvale del grande trombettista Terence Blanchard un nativo di New Orleans che è letteralmente cresciuto in mezzo alla scena jazz cubana e latina e un fan di lunga data delle basi multiculturali della musica dei due creatori. Gli altri musicisti presenti nell'album sono il pianista David Torres, il sassofonista Rob Hardt, il trombettista Ron Blake, il trombonista/vocalist Francisco Torres, il bassista Tony Banda, il timbalista George Ortiz, ed il percussionista Joey De Leon, Jr.


"Questi due musicisti furono i pionieri di quello che ora chiamiamo Latin jazz," dice Sanchez. "Chano Pozo era un genio. E' considerato il padre dei suonatori di congas. Lo rispetto molto. E naturalmente Dizzy Gillespie fu l'iconico artista di jazz americano. Ho avuto l'onore e il piacere di suonare con lui in diverse occasioni. Questi ragazzi furono i primi musicisti a portare elementi di musica latina nel jazz americano, con il risultato di avere un pò della più grande musica degli ultimi 50 o 60 anni. Ho sentito come fosse giunto il momento di porgere il tributo per i loro grandi risultati."
Nella primavera del 1947 Dizzy Gillespie, che era sempre alla ricerca di cose nuove, fu particolarmente attratto dalla poliritmie delle orchestre di Machito e Noro Morales, che andava ad ascoltare appena poteva, e con le quali aveva partecipato a delle jam-sessions.
Dizzy stava lavorando alla preparazione di un concerto che si sarebbe tenuto nel mese di settembre alla Carnegie Hall. Durante le prove, uno degli sviluppi vissuti dall'orchestra fu l'aggiunta di Lorenzo Salan "Chiquita", un musicista di bongo che aveva suonato con Machito e che Mario Bauza aveva raccomandato. Un giorno disse al suo amico Bauzá che gli sarebbe piaciuto aggiungere alla banda "uno di quei toms toms".
Mario gli disse che aveva l'uomo che cercava: Chano Pozo. Mario lo portò a casa di Dizzy e Chano fece una bella impressione, anche se non parlava inglese. "Non potevo immaginare cosa sarebbe successo, ancora non sapevo quale fosse il suo potenziale. Quella notte l'ho visto suonare la Conga e mi resi conto che questo ragazzo era davvero forte." disse Gillespie.
L'incredibile drumming di Chano stupì così tanto, che Dizzy non esitò ad ingaggiarlo, benchè non parlasse inglese, né sapesse leggere la musica. Pochi giorni dopo, il batterista cominciò a provare con l'orchestra e in un primo momento trovò delle difficoltà ad interagire con il batterista Joe Harris.
Chano, abituato ai ritmi afro-cubani in 2/4, non riusciva a fronteggiare i ritmi in 4/4 del jazz, così dovette superare un periodo di adattamento, insieme alla sezione ritmica composta da John Lewis al piano, Milt Jackson al vibrafono, Ray Brown, subito dopo sostituito da Al McKibbon al basso ed Harris alla batteria. Per Chano fu l'inizio di una ascesa breve e inarrestabile.
Dizzy e Charlie Parker il 29 settembre portarono per primi il BeBop alla Carnegie Hall di New York. Quel giorno presentarono in anteprima due opere, "Toccata for Trumpet" (John Lewis) e, soprattutto, l'"Afro-Cuban Suite" (George Russell), che fu calorosamente accolta dal pubblico.
La Suite, divisa in due movimenti: "Cubana Be" e "Cubana Bop", fu diretta dallo stesso Russell, con l'aggiunta di Chano Pozo e Lorenzo Salan alla sezione ritmica. Con questa interpretazione Chano Pozo fece il suo debutto ufficiale nell'orchestra di Dizzy Gillespie.
Per i batteristi jazz, Chano Pozo fu un rivoluzionario la cui influenza fu immediata. "Ha mostrato loro la strada verso nuove e illimitate possibilità", ha scritto il musicologo Marshall W. Stearns, professore alla University of New York. "il Jazz da allora non sarebbe più stato quello che era. Ci fu sicuramente qualcosa di nuovo, è questo fu anche il maggior contributo del bop al jazz, cioè il rilancio del ritmo a causa dell'influenza diretta della musica afro-cubana. "
Il 22 dicembre 1947, l'orchestra di Gillespie con Chano si riunì negli studi della RCA Victor per la produzione del primo disco di jazz afro-cubano.
Il 27 dicembre l'orchestra tenne un altro concerto alla Town Hall. Quella notte, i ritmi, gli assoli e canzoni Chano affascinarono il pubblico, e il suo nome fu permanentemente legato alla storia di questa esplosiva orchestra.
Una seconda sessione di registrazione si svolse il 30, in cui furono registrati celebri pezzi quali "Manteca", "ool-Yakoo", "Minor Walk" e "Good Bait".
L'orchestra fece il giro del mondo, con crescente successo, per quasi tutto l'anno successivo; il 22 novembre del 1948 alla fine di un concerto a Raleigh, North Carolina, vennero rubati alcuni vestiti di Gillespie e due congas di Chano.
Chano decise di tornare a New York per comprare delle nuove congas, e il 2 dicembre dopo un'accesa discussione fu sparato a morte da Eusebio Muñoz, conosciuto come "The Cabito" uno spacciatore di marijuana.
La sua morte giunse proprio quando la gloria e il denaro gli cominciavano a sorridere. 
Come disse Dizzy Gillespie: "Chano era avanti per i suoi tempi. I musicisti che suonano la batteria non possono evitare l'influenza di Chano. Fanno solo dei piccoli tocchi differenti, ma fu Chano a stabilire i veri fondamenti dello strumento."

Ecco il video della Orchestra di Dizzy Gillespie con Chano Pozo che presentano Manteca, registrata nella session del 30 dicembre del 1947:

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