sabato 29 ottobre 2011

TLR Jazz 2011-2012 a Macerata

Arriva il TLR JAZZ, una rassegna che da quasi 25 anni permette di sentire le allegre, calde, sensuali e intimistiche atmosfere di una musica avvolgente, coinvolgente  e che come poche sa scrutare fin dentro la nostra anima. Un classico appuntamento, una bella e lunga tradizione che ogni anno si rinnova, come solo il jazz può fare.
Sei appuntamenti di jazz a Macerata che partono il 4 novembre con la performance di Tullio De Piscopo insieme a Mike Melillo e Massimo Moriconi nel progetto “MTM Reunion Jazz Trio”. Un’esclusiva italiana che vede il trio di nuovo sul palco dopo 23 anni dalla loro ultima performance live. Il trio, che ebbe un successo formidabile, registrò un disco live per l’etichetta Philology con il celebre sassofonista Massimo Urbani, ricordato ogni anno con il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino. 
Il secondo appuntamento è previsto per venerdì 25 novembre, con il quartetto Ari Hoenig and Punk Bop. Ari Hoenig è uno dei batteristi più innovativi e completi apparsi sulla scena musicale jazzistica negli ultimi anni. Con le sue eccezionali doti tecniche le quali, abbinate ad una concezione profonda e innovativa del proprio strumento, sta contribuendo a ridefinire il ruolo della batteria nel jazz, portandola su un piano paritario con gli altri strumenti. Il progetto del quartetto Punk Bop, che vede Jonathan Kreisberg alla chitarra, Will Vinson al sax contralto, e Danton Boller al contrabbasso, è impregnato della tradizione bebop che avventurosamente si spinge verso sonorità rock. I musicisti, scelti da Ari, hanno pienamente condiviso la sua visione di musica, adattandosi alla complessa scrittura polirtmica che caratterizza le sue composizioni, intrisa di grande profondità ed emozione
Il 17 dicembre è la volta del quintetto dell’israeliano-americano Omer Avital. Omer Avital, contrabbassista, compositore e arrangiatore israeliano, è uno strumentista straordinario, che ha saputo incorporare nel proprio stile svariate influenze etniche assorbite durante la sua formazione, coniugandole con delle spiccate doti jazzistiche in una cifra personale caratterizzata da grande vigore e drammaticità, per la quale è stato accostato da un critico come Ben Ratliff del New York Times a storici esponenti del contrabbasso jazz quali Charles Mingus e William Parker. Il quintetto di questo tour italiano è composto da alcuni tra i più brillanti musicisti dell’attuale scena USA, tutti al pari di Avital in possesso di straordinari curricula: il trombettista Avishai Cohen ha collaborato tra gli altri con Dave Liebman, George Garzone e Bobby Watson, il sassofonista Joel Frahm ha suonato e inciso con Bill Charlap, Betty Carter e Brad Meldhau, il pianista Jason Lindner ha al suo attivo collaborazioni con Dave Holland, James Moody e Roy Hargrove, mentre il batterista Johnathan Blake ha collaborato tra gli altri con Tom Harrell, Russell Malone e Kenny Barron.
La prima data del 2012 è in cartellone per giovedì 16 febbraio, un doppio set in omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani con Nick Myers e Alessandro Lanzoni,  il vincitore 2011 Fabio Giachino e l’ospite d'eccezione Rosario Giuliani. 
Sabato 3 marzo sarà la volta del jazz americano, con il trio di Bill Carrothers. Bill Carrothers è da diversi anni uno dei pianisti più originali ed eclettici della scena jazzistica USA. Solitario, colto, studioso di storia, il pianista di Minneapolis si contraddistingue per la sensibilità del tocco e per un pianismo romantico, peraltro estremamente comunicativo, così come per la varietà delle sue fonti d’ispirazione, capace di spaziare dalla tradizione del jazz ai repertori più disparati della tradizione americana, suscitando un suggestivo trasporto nell’ascoltatore. Bill presenta in questo tour italiano un trio che vede la presenza di due eccellenti musicisti con i quali in passato ha collaborato, ossia il solido ed esperto contrabbassista Drew Gress, che ha suonato tra gli altri con Tim Berne, Uri Caine e Marc Copland, e il batterista Bill Stewart, il quale da parte sua può ormai essere considerato un nuovo giovane caposcuola della batteria jazz per l’originalità e il rigore con cui da molti anni porta avanti la propria ricerca, riuscendo a pervenire a risultati eccellenti in modo pienamente compiuto e consistente, già accanto tra gli altri a John Scofield, Pat Metheny, Larry Goldings e Michael Brecker.
La rassegna si chiude sabato 21 aprile con il famoso trombettista Fabrizio Bosso ospite della Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti.
Per informazioni: www.musicamdo.it

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