martedì 30 agosto 2011

Pomigliano Jazz Festival

Esclusive nazionali, produzioni inedite, concerti-tributo, sperimentazioni musicali. Ancora, mostre, workshop creativi, guide all’ascolto e itinerari turistici. Torna, con numerose novità, il Pomigliano Jazz Festival, alla sua sedicesima edizione. Dal 7 all’11 settembre 2011, l’evento ideato e diretto da Onofrio Piccolo si presenta rinnovato, allargando i suoi confini cittadini: non più concerti soltanto a Pomigliano d’Arco – da 15 anni sede storica del festival – ma anche nei vicini comuni di Cimitile e Ottaviano. Con un cast multietnico e artisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da Francia, Danimarca, Usa, Brasile, Portogallo e Israele. Tutti convocati a far vibrare “gentilmente” le terre vesuviane.
La serata inaugurale della XVI edizione, mercoledì 7 settembre, dà appuntamento nelle misteriose Basiliche paleocristiane e medioevali di Cimitile. In un concerto che sarà un unicum nazionale, il fisarmonicista francese Richard Galliano, il cantautore Raiz e l’Orchestra Napoletana di Jazz diretta da Mario Raja, per un inedito incontro musicale che da Buenos Aires conduce a Napoli attraverso i classici di Astor Piazzolla (del quale Galliano era amico ed estimatore) e del repertorio partenopeo. In apertura il duo piano-sassofono con Francesco Nastro e Giulio Martino. Questo speciale live, oltretutto, segna l’avvio di una collaborazione tra il Comune di Cimitile e la Fondazione Pomigliano Jazz. I proventi della vendita dei biglietti, al costo di 15 euro, contribuiranno al restauro di uno dei preziosi affreschi della Cappella dei Santi Martiri, tra i primi esempi al mondo di pittura a soggetto cristiano.
La seconda serata, giovedì 8, si terrà invece al Palazzo Mediceo di Ottaviano, gioiello di architettura barocca, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e simbolo di legalità perché bene confiscato alla camorra. Protagonista, la musica di Bach, Händel e Scarlatti rivista e attualizzata attraverso il pianoforte di uno dei principali jazzisti italiani, Enrico Pieranunzi.
Dal 9 all’11 si torna a Pomigliano d’Arco, dove alla storica location del Parco Pubblico si affianca quella di piazza Mercato. Si comincia con l’omaggio al grande Joe Zawinul con una band inedita di otto elementi guidata dal bassista Pippo Matino, con il polistrumentista brasiliano Jorge Bezerra (collaboratore di Zawinul nei Syndicate), Antonello Salis e ospite d’eccezione James Senese. Si prosegue con due leggende del jazz europeo: il 76enne compositore-sassofonista Michel Portal e il clarinettista Louis Sclavis, accompagnati da Eric Echampard alla batteria e Bruno Chevillon al contrabbasso. Infine, sul palco allestito in piazza Mercato, l’esibizione del quartetto del sassofonista Marco Spedaliere.
Sabato 10, ancora, spazio al quartetto del trombettista israeliano Avishai Cohen, accompagnato dal pianista Yonathan Avishai, dal bassista Paolino Dalla Porta e dal batterista statunitense Jeff Ballard (già al fianco di Chick Corea). A seguire il teatro-canzone del trio Rocco Papaleo, Rita Marcotulli, Luciano Biondini nella performance “Basilicata Is on My Mind”, che ripercorre le musiche e le atmosfere del film cult scritto e diretto dallo stesso Papaleo. In piazza Mercato, invece, il Simone Clarelli quartet e le dinamiche del sax.
In chiusura, domenica 11 settembre, spazio al jazz tricolore. Si comincia con il Danish Trio di Stefano Bollani – accanto a lui, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria – si prosegue con il pianista Giovanni Guidi e la sua sfavillante Unknown Rebel Band – ensemble di 9 musicisti, tra i più interessanti talenti che la scena italiana (e non solo), sulla falsa riga della Liberation Music Orchestra – e si finisce con il Low Frequency Quartet del trombonista Alessandro Tedesco, che presenta il nuovo album “Argonauta” edito dall’etichetta Itinera, costola produttiva del Pomigliano Jazz Festival.
Per maggiori informazioni: www.pomiglianojazz.com

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