mercoledì 31 agosto 2011

Intervista ad Enrico Rava

Sul sito del Corriere della Sera è stata pubblicata un bella intervista con il trombettista Enrico Rava che presenta il doppio tributo a Miles Davis, nel ventennale della morte, che si terrà all'interno del programma del festival jazz MiTo.
La prima parte del tributo si terrà il 18 settembre a Torino che vedrà alternarsi sul palco gli AR 4, ospite Rava, seguiti dal gruppo del chitarrista John Scofield (alle 17) che tornerà poi a esibirsi (alle 21) prima di lasciare il posto al quintetto Tribe di Rava. Ospite della serata: il trombettista Dave Douglas.
La seconda parte, a Milano il 20 settembre, sarà ancora incentrata sugli organici di Scofield e Rava, con ospite però Stefano Bollani, che si esibirà in duo con il trombettista.
"Per lei, che cosa ha rappresentato Miles Davis?
«Premesso che non abbiamo mai suonato insieme, anche se lui è venuto a sentirmi e ci siamo conosciuti, è il trombettista che insieme con Armstrong e Chet Baker amo di più. A lui devo la svolta fondamentale della mia vita. La prima volta che lo vidi suonare dal vivo - era a Torino, avrò avuto 18 o 19 anni - ne rimasi talmente colpito che nel giro di qualche giorno comprai una tromba e iniziai a suonare, copiando i suoi dischi. Certo, ero appassionato di jazz da quando ne avevo nove, di anni, ma mai avrei pensato di intraprendere questa carriera. Non era nei miei piani. Grazie a quel concerto del 1956 la tromba è entrata totalmente nella mia vita».

Quale eredità ha lasciato alla musica e ai jazzisti?
«Senz'altro i parametri di eccellenza che ha raggiunto, soprattutto negli anni 50 e 60; Miles ha portato il jazz ad altezze raramente toccate da altri».

E dal punto di vista stilistico?
«Direi che come trombettista non ha influenzato troppi musicisti. Clifford Brown o Freddie Hubbard, per esempio, hanno avuto molti più epigoni. Miles Davis, però, ha sempre saputo cogliere gli stimoli e i cambiamenti intorno e tradurli in qualcosa di sublime. Da lui ho ereditato il modo molto libero di organizzare la musica, di presentarsi in studio con una linea melodica, un giro di accordi, lasciando poi a ciascuno la libertà di inventarsi che cosa suonare su quelle note».

Potete leggere l'intervista integrale sul sito del Corriere della Sera.

North Sea Jazz 2011 su Radio 6

L'emittente nazionale olandese Radio 6 presenta sul proprio sito un ampia sezione dedicata al North Sea Jazz 2011, il più importante festival jazz europeo, che si tiene annualmente nel mese di luglio a Rotterdam.
Nel sito si possono trovare i profili degli artisti, splendide foto, interviste e recensioni.
Nella sezione artisti è anche possibile ascoltare in streaming le registrazioni integrali di molti dei concerti presentati al festival. Tra i tanti, vorrei segnalare i concerti di Jacky Terrasson, Joe Lovano US Five, John Scofield, Tom Harrell, ecc.. 
Si può visitare la sezione dedicata al festival al sito di Radio 6.

martedì 30 agosto 2011

Pomigliano Jazz Festival

Esclusive nazionali, produzioni inedite, concerti-tributo, sperimentazioni musicali. Ancora, mostre, workshop creativi, guide all’ascolto e itinerari turistici. Torna, con numerose novità, il Pomigliano Jazz Festival, alla sua sedicesima edizione. Dal 7 all’11 settembre 2011, l’evento ideato e diretto da Onofrio Piccolo si presenta rinnovato, allargando i suoi confini cittadini: non più concerti soltanto a Pomigliano d’Arco – da 15 anni sede storica del festival – ma anche nei vicini comuni di Cimitile e Ottaviano. Con un cast multietnico e artisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da Francia, Danimarca, Usa, Brasile, Portogallo e Israele. Tutti convocati a far vibrare “gentilmente” le terre vesuviane.
La serata inaugurale della XVI edizione, mercoledì 7 settembre, dà appuntamento nelle misteriose Basiliche paleocristiane e medioevali di Cimitile. In un concerto che sarà un unicum nazionale, il fisarmonicista francese Richard Galliano, il cantautore Raiz e l’Orchestra Napoletana di Jazz diretta da Mario Raja, per un inedito incontro musicale che da Buenos Aires conduce a Napoli attraverso i classici di Astor Piazzolla (del quale Galliano era amico ed estimatore) e del repertorio partenopeo. In apertura il duo piano-sassofono con Francesco Nastro e Giulio Martino. Questo speciale live, oltretutto, segna l’avvio di una collaborazione tra il Comune di Cimitile e la Fondazione Pomigliano Jazz. I proventi della vendita dei biglietti, al costo di 15 euro, contribuiranno al restauro di uno dei preziosi affreschi della Cappella dei Santi Martiri, tra i primi esempi al mondo di pittura a soggetto cristiano.
La seconda serata, giovedì 8, si terrà invece al Palazzo Mediceo di Ottaviano, gioiello di architettura barocca, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e simbolo di legalità perché bene confiscato alla camorra. Protagonista, la musica di Bach, Händel e Scarlatti rivista e attualizzata attraverso il pianoforte di uno dei principali jazzisti italiani, Enrico Pieranunzi.
Dal 9 all’11 si torna a Pomigliano d’Arco, dove alla storica location del Parco Pubblico si affianca quella di piazza Mercato. Si comincia con l’omaggio al grande Joe Zawinul con una band inedita di otto elementi guidata dal bassista Pippo Matino, con il polistrumentista brasiliano Jorge Bezerra (collaboratore di Zawinul nei Syndicate), Antonello Salis e ospite d’eccezione James Senese. Si prosegue con due leggende del jazz europeo: il 76enne compositore-sassofonista Michel Portal e il clarinettista Louis Sclavis, accompagnati da Eric Echampard alla batteria e Bruno Chevillon al contrabbasso. Infine, sul palco allestito in piazza Mercato, l’esibizione del quartetto del sassofonista Marco Spedaliere.
Sabato 10, ancora, spazio al quartetto del trombettista israeliano Avishai Cohen, accompagnato dal pianista Yonathan Avishai, dal bassista Paolino Dalla Porta e dal batterista statunitense Jeff Ballard (già al fianco di Chick Corea). A seguire il teatro-canzone del trio Rocco Papaleo, Rita Marcotulli, Luciano Biondini nella performance “Basilicata Is on My Mind”, che ripercorre le musiche e le atmosfere del film cult scritto e diretto dallo stesso Papaleo. In piazza Mercato, invece, il Simone Clarelli quartet e le dinamiche del sax.
In chiusura, domenica 11 settembre, spazio al jazz tricolore. Si comincia con il Danish Trio di Stefano Bollani – accanto a lui, Jesper Bodilsen al contrabbasso e Morten Lund alla batteria – si prosegue con il pianista Giovanni Guidi e la sua sfavillante Unknown Rebel Band – ensemble di 9 musicisti, tra i più interessanti talenti che la scena italiana (e non solo), sulla falsa riga della Liberation Music Orchestra – e si finisce con il Low Frequency Quartet del trombonista Alessandro Tedesco, che presenta il nuovo album “Argonauta” edito dall’etichetta Itinera, costola produttiva del Pomigliano Jazz Festival.
Per maggiori informazioni: www.pomiglianojazz.com

Ron Carter: Il potere della positività

Sulla sito di JazzTimes è presente un bell'articolo/intervista di Ron Carter, raggiunto dal giornalista Russ Davis nella sua casa newyorkese.
"I asked about the magical nature of how being a part of possibly the most famous band in all of jazz history must have felt at the time. I’m talking about the great Miles Davis Quintet featuring Miles, Ron, Herbie Hancock, Tony Williams and Wayne Shorter. As I recalled the creation of masterworks like Seven Steps to Heaven, E.S.P., Miles Smiles and all those great live recordings I was getting chills but Ron was having none of it! He remembered Miles as a chemist who simply put people in place to do what they did and that it was fun and fulfilling but he couldn’t recall those days too much because that was then, this is now and he was getting a little embarrassed by all the accolades I was offering up. “Mr. Humility” once again kindly allowed me to delve into a moment in jazz history that has interested many a jazz fan, and that he was a major part of, and I appreciated it."
Per leggere l'articolo integrale si può visitare il sito di JazzTimes 

Ecco il video integrale del concerto del trio di Ron Carter registrato lo scorso 3 giugno al festival Jazz sous Les Pommiers, accompagnato dal pianista Mulgrew Miller e dal chitarrista Bobby Broom.


Narni Black Festival dal 31 agosto al 3 settembre con Dee Dee Bridgewater e Skin

Il Narni Black Festival, che si svolgerà dal 31 agosto al 3 settembre, nello splendido scenario di Piazza dei Priori a Narni in provincia di Terni, è ormai una manifestazione consolidata che raccoglie interesse e partecipazione, ed è diventato un evento che ha raggiunto una dimensione e un grado di conoscenza che permette di annoverarlo tra i grandi festival nazionali, punto di riferimento per gli artisti internazionali che vi partecipano e per tutti gli amanti della black music.
Ad aprire il Narni Black Festival, mercoledi 31 agosto all’Auditorium S.Domenico di Narni, sarà il quartetto di Francesco Cafiso uno dei talenti più precoci nella storia del jazz.
Giovedì 1 settembre, sempre all’Auditorium S. Domenico di Narni, il trio di Danilo Rea, recente vincitore del Top Jazz come miglior pianista del 2010, che è stato recentemente definito da Thomas Conrad, importante critico della rivista American Jazztimes, uno dei pianisti più talentuosi a livello internazionale. Rea si esibirà con Ares Tavolazzi al contrabbasso ed Ellade Bandini alla batteria, presentando un "Omaggio a Stevie Wonder".
Venerdi 2 settembre sarà di scena la “signora” del jazz Dee Dee Bridgewater con il suo "Omaggio a Billie Holiday".
Grande chiusura sabato 3 settembre con un doppio appuntamento: in piazza dei Priori a Narni, Mario Biondi e quindi nella tenuta Marchesi-Fezia il djset di Skin, cantante degli Skunk Anansie.
Per informazioni: www.narniblackfestival.it

Sonny Rollins pubblica un nuovo album live

Il prossimo 13 settembre sarà pubblicato Road Shows, Vol. 2, nuovo album live del Saxophone Colossus, Sonny Rollins.
I pezzi che compongono l'album sono tratti da una serie di concerti dal vivo, tra i quali spiccano quelli del concerto dello scorso anno a New York per l'ottantesimo compleanno di Rollins, nel quale appaiono alcuni importanti ospiti quali il trombettista Roy Hargrove e il chitarrista Jim Hall e sopratutto l'eccezionale versione di Sonnymoon for Two con un quartetto con il bassista Christian McBride, il batterista Roy Haynes, e sopratutto Ornette Coleman in un inedito duetto che ha riunito per la prima volta due tra i più importanti sassofonisti viventi.
Dal sito della Npr per alcuni giorni sarà possibile ascoltare in esclusiva in streaming l'intero album.

Regina Carter al Newport Jazz Festival 2011

La violinista Regina Carter ha presentato in concerto al recente Newport Jazz Festival il suo meraviglioso ultimo album Reverse Thread, un intrigante miscuglio di jazz e sonorità africane.
La formazione era composta da Regina Carter, violino; Will Holshouser, fisarmonica; Yacouba Sissoko, kora; Chris Lightcap, basso; Alvester Garnett, batteria.
E' possibile ascoltare il concerto in streaming sul sito della NPR, non perdetelo!

Wayne Shorter in Italia ad ottobre

Il leggendario Wayne Shorter pur avendo appena compiuto, lo scorso 25 agosto, la bella età di 78 anni, mantiene ancora un'invidiabile attività live.
Reduce quest'estate da una trionfale tourneè in compagnia di Marcus Miller ed Herbie Hancock con il "Tribute to Miles" che gli ha visti impegnati anche ad Umbria Jazz, Shorter è pronto a partire il prossimo 1° ottobre con un nuovo tour mondiale con il suo celebre e collaudato quartetto con Brian Blade, John Patitucci e Danilo Perez.
Il Wayne Shorter Quartet sarà impegnato in tre imperdibili date italiane, esattamente al Multisala Showville di Bari il 13 ottobre, al Teatro Valli di Reggio Emilia il 15 ottobre ed infine alla Sala S. Cecilia a Roma il 17 ottobre.